One Health
01 Luglio 2025Il Senato della Repubblica ha ospitato un evento dedicato alla ricerca veterinaria e al suo ruolo nella tutela della salute pubblica e ambientale. Presentati i dati di uno studio indipendente: settore in crescita, sfide normative e opportunità per prevenire zoonosi, rafforzare la sostenibilità sanitaria e migliorare il benessere animale

Oggi in Italia si punta sulla salute animale e lo si fa con un obiettivo in testa: costruire un sistema sanitario integrato e resiliente. Durante l’evento “Future generazioni e Salute Animale: il ruolo centrale della ricerca e dell’innovazione”, che si è tenuto oggi al Senato della Repubblica su iniziativa del Senatore Guido Quintino Liris, esperti e istituzioni hanno evidenziato come l’innovazione e la ricerca in veterinaria rappresentino elementi chiave per prevenire future crisi sanitarie, affrontare le zoonosi e favorire la sostenibilità del sistema sanitario.
Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati di una ricerca indipendente condotta da ALTEMS Advisory, con il contributo incondizionato di Boehringer Ingelheim, che ha analizzato le trasformazioni in atto nel settore della salute animale.
In Italia la popolazione umana diminuisce mentre quella degli animali da affezione è in continua e rapida crescita. Gli animali da compagnia, infatti, già arrivati in Italia ad oltre 20 milioni tra cani e gatti, sono sempre più presenti nelle famiglie e rivestono un ruolo fondamentale per il benessere psico-fisico delle persone.
Dallo studio emerge che il mercato globale della salute animale ha raggiunto, nel 2024, un valore stimato di oltre 62 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuo superiore al 10%. Dati che riflettono non soltanto l’aumento della spesa per gli animali domestici, ma anche la necessità di promuoverne la salute e il benessere, con evidenti benefici anche per chi li ospita. In questo contesto, emerge la necessità di promuovere e riconoscere il giusto valore all’innovazione in ambito veterinario, che presenta oggi molteplici affinità con il settore umano, pur mantenendo specificità e difficoltà proprie nei percorsi di autorizzazione e sviluppo dei farmaci.
La salute animale rappresenta un pilastro fondamentale del modello One Health, che riconosce l’interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale. In un’epoca segnata da nuove vulnerabilità epidemiologiche, cambiamenti demografici e climatici, e pressioni sulla finanza pubblica, rafforzare il settore della sanità veterinaria diventa una priorità strategica. I dati dimostrano con chiarezza che circa il 58% delle malattie infettive umane ha origine zoonotica. Di conseguenza, prevenire e contenere le malattie animali significa ridurre in modo significativo anche il rischio di future pandemie, tutelando al tempo stesso la salute pubblica.
“La pandemia ci ha ricordato con forza che la salute umana, quella animale e quella ambientale sono profondamente interconnesse. È solo attraverso un approccio integrato, fondato su ricerca e innovazione, che possiamo prevenire future crisi sanitarie globali. Il nostro impegno deve essere chiaro: sostenere e rafforzare il ruolo strategico degli Istituti Zooprofilattici, valorizzare le competenze scientifiche italiane e attrarre investimenti in salute animale. In questa visione, il contributo di realtà come Boehringer Ingelheim, insieme al mondo accademico e agli enti di controllo, è cruciale. Guardare alle future generazioni significa anche investire oggi in una filiera della salute moderna, digitale e resiliente. Questo è il momento di agire, unendo le forze per costruire un sistema sanitario capace non solo di curare, ma soprattutto di prevenire. Il salto di specie non deve più coglierci impreparati. Con coraggio e responsabilità, possiamo guidare il cambiamento e garantire un futuro più sicuro per tutti” ha affermato il Senatore Guido Quintino Liris, Componente della Commissione Bilancio e della Commissione d’inchiesta sul Covid, promotore dell’iniziativa.
Un tema di assoluta attualità, e su cui ci sono stati importanti passi avanti: “Il nostro Paese, attraverso un apposito Dipartimento al Ministero della Salute, promuove un approccio One Health, puntando su una sanità integrata e multidisciplinare. Gli obiettivi includono indicatori biologici condivisi, raccolta e gestione dei dati interoperabili, collaborazione scientifica nazionale e internazionale, formazione sanitaria multidisciplinare, comunicazione efficace del rischio ed educazione alla sostenibilità. L’obiettivo principale è quello di evidenziare l’interconnessione e il legame tra la salute umana, animale e ambientale” ha aggiunto Pierfrancesco Catarci, Ufficio 2-Coordinamento II.ZZ.SS. - Direzione Generale della Salute Animale - Dipartimento della Salute Umana, della Salute animale e dell’Ecosistema (One Health) e dei Rapporti Internazionali del Ministero della Salute.
Nonostante l’impatto economico e sulla salute, entrambi ampiamente mostrati, la consapevolezza e la conoscenza di questo ambito di ricerca è ancora poco nota e spesso sottostimata rispetto a quanto avviene per l’umana. Lo sviluppo di farmaci innovativi, sicuri ed efficaci consente di ottimizzare le risorse e ridurre i costi sanitari e implica rischi e investimenti ingenti, ad oggi senza sostegni da parte del Sistema Sanitario.
“Fare ricerca è la nostra missione e siamo consapevoli che innovazione vuol dire contribuire alla salute pubblica, con impatti importanti sulla sostenibilità ambientale ed economica. Anche per questo siamo tra le aziende che più investono in R&S, con il 10,5% del fatturato netto solo nell’area della salute animale. Abbiamo deciso di sostenere questo studio indipendente, il primo nel settore, per raccogliere e presentare le evidenze in ambito veterinario, viste la complessità e le opportunità legate alla ricerca veterinaria. Sarà fondamentale continuare il dialogo istituzionale e rafforzare il partenariato tra tutti gli attori della salute animale, ma anche umana, per garantire un futuro alle prossime generazioni” ha commentato Karin Ramot, Head of Boehringer Ingelheim Animal Health Italia.
"La ricerca veterinaria rappresenta una leva strategica per rafforzare la sanità animale e la sanità pubblica, in linea con i principi One Health,” dichiara Nicola D’Alterio, Direttore Generale Izs dell’Abruzzo e del Molise G. Caporale. “Attraverso sperimentazione in vivo, genomica avanzata, sistemi di intelligenza artificiale e banche dati integrate, i risultati scientifici si traducono in strumenti concreti per la sorveglianza, la prevenzione e l’intervento precoce a tutela della salute collettiva."
L’Italia ha già compiuto passi importanti per rafforzare la governance della salute animale. L’introduzione della Ricetta Elettronica Veterinaria (Rev) nel 2019, il recepimento del Regolamento europeo 2019/6, la recente istituzione nel Ministero della Salute del Dipartimento One Health sono solo alcuni dei progressi compiuti. Nonostante ciò, un dialogo aperto e sempre maggiori occasioni di partenariato pubblico-privato sul tema sono fondamentali per rispondere a temi ancora aperti, come l’assenza di copertura pubblica per molte terapie veterinarie, che rappresenta un ostacolo concreto all’accesso alle cure soprattutto per le fasce economicamente più fragili della popolazione.
CITATI: GUIDO QUINTINO LIRIS, KARIN RAMOT, NICOLA D’ALTERIO, PIERFRANCESCO CATARCI, YLENIA ZAMBITO“Il Covid, con il suo impatto economico e sociale, ci ha dimostrato perché è importante costruire un quadro normativo che agevoli la collaborazione tra pubblico e privato e attragga sempre più investimenti in ricerca e innovazione anche in ambito veterinario. Quest’ultimi, infatti, non sempre godono della stessa dignità di quelli umani sebbene abbiano un ruolo importante nel sistema salute. I dati del Report lo dicono chiaramente: da un lato c’è una sempre crescente centralità del benessere degli animali da compagnia per tante famiglie italiane, dall’altro emerge ancora più forte l’interconnessione tra benessere animale, umano e ambientale. In questo quadro, investire in ricerca e innovazione in ambito veterinario significa investire in prevenzione, contrastare le zoonosi e contribuire alla lotta all’antimicrobico resistenza. Sfide di fronte alle quali siamo chiamati a farci trovare pronti” ha concluso la senatrice Ylenia Zambito, Commissione 10° (Affari Sociali).
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