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11 Luglio 2022

Osteoartrite: una malattia per tutte le età

Sicuramente il dolore cronico è il compagno più sgradito di cani e gatti con problemi articolari (osteoartrite). Un dolore persistente, continuo, anche con picchi di notevole intensità, su cui oggi possiamo però intervenire con soluzioni sicure e innovative, frutto della Ricerca scientifica più avanzata nel settore della Salute articolare.


Osteoartrite: una malattia per tutte le età

Non solo noi umani: anche cani e gatti soffrono di osteoartrite (o artrosi). E ne sono colpiti in percentuali importanti, fino a sfiorare il 100% dei vecchietti a quattro zampe. Ma non è solo una questione di età. Di osteoartrite soffrono anche i cuccioli che, specie se di razza grande e gigante, sono predisposti alle temute displasie articolari (es. di anca e gomito) e alle loro precoci conseguenze artrosiche. E non sono esenti nemmeno i cani giovani e adulti che, pur nel pieno della vitalità, possono avere articolazioni già vecchie, logore e dolenti per eccessivi carichi (es. sovrappeso) o esagerati impegni fisici (es. cani da sport).  

Un dolore dai tanti meccanismi

Definitivamente superata la visione di un’artrosi intesa come il logorio della sola cartilagine (condrodegenerazione), oggi sappiamo che il cuore pulsante di questa dolorosa malattia è un intricato “circolo vizioso” di vari meccanismi, degenerativi, infiammatori e ossidativi, che nel loro insieme perturbano il metabolismo di tutti i tessuti articolari. È da questo circolo di danno che nasce il dolore cronico alle articolazioni. Un dolore importante che, oltre a svilupparsi dall’infiammazione dei tessuti articolari, poggia su fenomeni di sensibilizzazione nervosa, sia periferica che centrale, chiamati in causa in quelle periodiche riacutizzazioni (flare up) che peggiorano drammaticamente il decorso clinico dell’osteoartrite e, soprattutto, la qualità di vita degli animali che ne sono affetti.


Diagnosi precoce

Il primo passo per gestire il dolore cronico da osteoartrite è riconoscerlo il più tempestivamente possibile. Certo, i cani (un po’ meno i gatti) possono zoppicare vistosamente, camminare in modo anomalo per alleviare il carico sulle zampe dolenti, acquisire andature “strane”. Oppure possono modificare il loro comportamento, diventando meno agili e attivi di prima, cambiando appetito, sonno e abitudini eliminatorie.   In aiuto al professionista veterinario, ci sono oggi anche siti web che offrono la grande opportunità di riconoscere fin da subito il dolore articolare degli animali, intercettando anche i segnali più nascosti e indiretti. Uno di questi è www.articolazioniprotette.it che mette infatti a disposizione un test gratuito online, validato dalla comunità scientifica internazionale, per scoprire se il proprio cane/gatto soffre di dolore articolare. Si tratta di poche, facili domande riguardanti il comportamento, la mobilità e lo stile di vita del cane/gatto ed eventuali cambiamenti intercorsi di recente.  

La combinazione è la via del successo

Per sconfiggere un problema medico complesso come il dolore da osteoartrite, proteggere la sola cartilagine con le classiche misure di “condroprotezione” diventa un obiettivo parziale e inutile. La vera necessità è quella di colpire al cuore la complessa catena di alterazioni metaboliche, di natura degenerativa, infiammatoria e ossidativa. Per questo occorre puntare su programmi integrati di attenzioni e cure, mirati a controllare sia i fattori di rischio che le cause dell’artrosi. I suggerimenti sono un po’ simili a quelli previsti per noi umani: incoraggiare il movimento con passeggiate regolari e proporzionate all’età e alle condizioni del cane, controllare il peso, effettuare controlli veterinari periodici, con il fine di “intercettare” eventuali problemi (displasie) quando ancora l’artrosi non è avviata o, se già presente, decidere la tecnica chirurgica più idonea a ristabilire la corretta meccanica e stabilità dell’articolazione.         

Osteoartrite, una nuova era nella gestione del dolore

Relativamente alla cura del dolore, una nuova era è iniziata con la scoperta, da parte della Ricerca scientifica d’avanguardia, di sostanze capaci di agire in sinergia su tutti i cardini del metabolismo articolare alterato in corso di osteoartrite e, così facendo, di migliorare il benessere e la qualità della vita dei cani colpiti. La più promettente di queste sostanze è la palmitoilglucosamina (PGA). Da una parte, la forma attiva e biodisponibile di PGA (PGA-m, micronizzata) potenzia i meccanismi endogeni di riequilibrio contro infiammazione e dolore, modulando la fisiologica funzione di cellule (i mastociti) essenziali per il benessere articolare e il controllo delle vie del dolore (effetto ALIA). Dall’altra, libera per via enzimatica la glucosamina, dotata della classica azione protettiva sulla cartilagine. Amalgamata con sostanze anti-ossidanti (curcumina), a formare il micro-composito PGA-cur, riequilibra l’ambiente ossidativo, alterato dall’infiammazione articolare, ed esercita effetti anti-artrosici potenziati rispetto alle singole sostanze. Risultato: il dolore, soprattutto delle fasi acute dell’artrosi, viene mitigato con l’impiego di un’unica sostanza, che permette anche di ridurre l’uso di antidolorifici e, dunque, la comparsa di indesiderati effetti collaterali.  

Glupacur®: efficacia dimostrata con studi pubblicati

Per il sollievo articolare di cani e gatti di tutte le età, Innovet ha sviluppato Glupacur®, alimento complementare il cui principio funzionale è, appunto, la PGA-cur. L’efficacia di Glupacur® è stata dimostrata con uno studio clinico su scala nazionale in cui 181 cani con dolore da osteoartrite miglioravano significativamente i deficit di attività motoria e i problemi comportamentali connessi al dolore articolare in seguito a due mesi di supplementazione dietetica quotidiana1.



1 Asperio R et al. Integrazione dietetica con PGA-Cur: indagine osservazionale su 181 cani con osteoartrite. Summa 2020; 8: 39-48

TAG: CANI ANZIANI, DISPLASIA DELL'ANCA, OSTEOARTRITE

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