Animali da Compagnia
28 Aprile 2022 La pandemia è stata un catalizzatore importante del boom del mondo pets, ma il fenomeno si sta rivelando più strutturale, grazie al deciso supporto di Millennials e Gen Z. In questo scenario si aprono anche nuove opportunità finanziarie come dimostra la quotazione su Borsa Italiana del primo ETF europeo sulla cura degli animali domestici.

Si aprono nuovi scenari per gli investitori europei. Il nuovo orizzonte? L'industria globale degli animali domestici. E lo dimostra charamente Rize ETF, quotando su Borsa Italiana il Rize Pet Care UCITS ETF e il Rize Emerging Market Internet and Ecommerce UCITS ETF.
Nel primo caso si tratta del primo ETF europeo sulla cura degli animali domestici che investe in società che stanno beneficiando dell'aumento del numero di proprietari di animali domestici, nel secondo caso invece, parliamo di un nuovo ETF tematico focalizzato sui mercati emergenti che fornisce un'esposizione al mercato dei consumatori digitali EM, limitando l'esposizione dei singoli paesi. Per fare ciò, l'Emerging Market ETF assicura che l'esposizione a un singolo mercato emergente non superi mai il 25% nei ribilanciamenti dell'indice. Entrambi gli ETF sono quotati anche sulla London Stock Exchange (LSE), al Frankfurt Stock Exchange (Xetra) e SIX Swiss Exchange.
I trend del settore pets
Più che una moda passeggera, per gli analisti potrebbe trattarsi un cambio di passo strutturale. Secondo un sondaggio condotto da AlphaWise (Morgan Stanley) a metà dello scorso anno, il 65% dei giovani tra i 18 e i 34 anni aveva intenzione di acquistare (o adottare) un animale domestico nei prossimi 5 anni. Inoltre, si è scoperto che i proprietari di animali domestici - soprattutto i più giovani - spendono costantemente di più per i loro animali domestici rispetto alle generazioni precedenti. Secondo un'ulteriore ricerca pubblicata da Morgan Stanley, la traiettoria della spesa familiare per animale domestico sembra favorevole e si prevede che cresca da 980 dollari nel 2020 a 1.292 dollari entro il 2025, per poi espandersi di altri 600 dollari fino a 1.909 dollari entro il 2030. Questo presenta una prospettiva favorevole per il settore degli animali da compagnia. Rahul Bhushan, co-fondatore e director di Rize ETF, individua le principali linee di sviluppo di questo trend: "Ci sono diversi temi che plasmano il futuro della cura degli animali domestici. Il primo è la tendenza a una maggiore umanizzazione. Negli ultimi 20 anni, gli animali domestici sono passati dal dormire nei nostri cortili a dormire nei nostri letti. Ora trattiamo i nostri animali domestici come i nostri figli. Antrozoologi come John Bradshaw hanno sostenuto che la custodia degli animali domestici è una parte intrinseca della natura umana e ciò che stiamo vedendo oggi con le famiglie Millennial e Gen Z è un nuovo tipo di proprietà di animali domestici, più attento e dedicato. Secondo, e correlato, è il declino della tradizionale famiglia nucleare. Molte famiglie composte da una sola persona, non sposate e senza figli adottano sempre più animali domestici e la crescita della nostra popolazione che invecchia ha anche portato ad un maggior numero di compagni pelosi. In terzo luogo, è il nostro stile di vita digitale - e post-Covid - flessibile. Con l'aumento dello smart working, l'adozione degli animali domestici è diventata improvvisamente molto più facile, e le persone si stanno impegnando a lungo termine con i loro animali. Per le aziende legate alla cura degli animali domestici, questo ha significato grandi affari. Oggi l'industria degli animali domestici si trova su una solida base e offre prodotti con un potere di acquisto irresistibile e una domanda costante".
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