Alert sanitari
14 Febbraio 2023 Dal ministero della Salute ma anche dalla WOAH, vista l’intensa circolazione di influenza aviaria, arrivano insistenti appelli alla prevenzione e al monitoraggio.

Alti i livelli di preoccupazione in relazione alla diffusione dell’influenza aviaria H5N1. Al punto che il sito dell’Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH) invita i suoi membri ad adottare le dovute cautele: più sorveglianza, più prevenzione (affinando le misure di biosicurezza), più controlli sugli animali domestici sensibili, più protezioni degli addetti a rischio contatto. E non basta, la WOAH invita pure a monitorare a segnalare tempestivamente i casi di influenza aviaria in tutte le specie e a condividere le sequenze genetiche dei virus dell'influenza aviaria nei database disponibili al pubblico.
L'attuale situazione dell'influenza aviaria, infatti, ha sollevato preoccupazioni all'interno della comunità internazionale. Non solo, infatti, la malattia mette a rischio la sicurezza alimentare globale ma ha anche portato a un tasso allarmante di decessi di uccelli selvatici e ha colpito altri animali selvatici, compresi i mammiferi marini e terrestri. Con alcune specie (come, per esempio, i visoni) particolarmente sensibili all’infezione. Anche per l’uomo possono esserci rischi.
In Italia la nota DGSAF
Quasi nelle stesse ore in cui il sito dell’Organizzazione mondiale per la salute animale rinnova il suo appello, in Italia la DGSAF del Ministero della Salute diffonde una nota in cui fornisce chiarimenti sulle misure di prevenzione. Il dubbio, condiviso da molti, era se le misure previste con nota 1159 del 20/01/2020 relativa a controlli sulle partite di pollame provenienti da alcuni Stati Membri a seguito di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità da sottotipo H5N8, andassero o meno mantenute. La direzione generale si pronuncia confermandone il mantenimento in quanto, nonostante il sottotipo H5N8 non rappresenti più il ceppo dominate in Europa, l’intensa circolazione del sottotipo ad alta patogenicità (HPAI) H5N1 non permette di abbassare ancora l’attenzione e il monitoraggio. Pertanto, la nota ribadendo la necessità “di mantenere i predetti controlli”, specifica pure le modalità da adottare “sulle partite di pollame provenienti dagli Stati membri in cui si sono recentemente verificati focolai di Influenza aviaria ad alta patogenicità”.
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