Cani
21 Novembre 2022 Per arginare le difficoltà economiche in cui versano molti cittadini britannici, Dogs Trust chiede al Governo di azzerare l’IVA sul pet food.

Prezzi alle stelle anche per il pet food. Con pesanti ricadute sul benessere degli animali d’affezione non sempre, infatti, i proprietari riescono sostenere le spese per l’alimentazione. Per questo Dogs Trust ha rivolto un appello al Governo, perché azzeri l’IVA su questi prodotti. Rivolgendosi al cancelliere Jeremy Hunt, l'ente di beneficenza ha infatti chiesto di riconoscere che l'aumento dei prezzi del cibo per cani sta contribuendo alla "più grande crisi del benessere degli animali del paese da generazioni". L’indice dell’associazione di beneficienza è puntato sulla recente iniziativa adottata da Hunt e che prevede un pacchetto da 55 miliardi di sterline di aumenti delle tasse e tagli alla spesa "per ricostruire le finanze pubbliche".
E sulle crescenti difficoltà emerse tra la popolazione e i proprietari di cani, Dogs Trust parla a ragione veduta. Secondo quanto riferito infatti da VNonline, l'ente di beneficenza ha registrato quest'anno un aumento di quasi il 50% delle richieste da persone che lottano per mantenere i loro cani rispetto al 2021 e teme che ciò possa raggiungere le 50.000 richieste entro la fine di dicembre.
L'amministratore delegato di Dogs Trust, Owen Sharp, ha affermato che una riduzione dei costi del 20% potrebbe rivelarsi fondamentale per molti proprietari e compenserà la spirale dei prezzi per mantenere il cibo per animali a prezzi accessibili.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
08/09/2026
Dal 2020 le infezioni da Salmonella risultano in crescita in Europa. Nell’Ue vengono segnalati oltre 91.000 casi l’anno, con un impatto economico stimato fino a 3 miliardi di euro
08/09/2026
Le nuove positività sono state rilevate a Saliceto, in provincia di Cuneo. I casi nei cinghiali salgono a 2.214 tra Piemonte e Liguria, mentre restano dieci i focolai negli allevamenti suinicoli
08/09/2026
L'associazione chiede di stralciare le strutture veterinarie dal decreto sulla sicurezza dei medicinali stupefacenti e psicotropi. Contestati gli effetti sull'attività clinica
08/09/2026
FNOVI, ANMVI e SIVeMP intervengono sulla piattaforma europea TRIS e chiedono di modificare i requisiti professionali previsti per le valutazioni nella produzione primaria.

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022