Cani
19 Settembre 2022 Aggiornato il quadro della diffusione della filariosi nel vecchio Continente. Con una suggestione: l’infezione è diventata endemica?

Causata da Dirofilaria immitis, la Filariosi cardiopolmonare è una malattia cronica trasmessa da vettori che colpisce canidi e felini. Provoca danni vascolari nelle arterie polmonari e negli stadi avanzati si può evidenziare la presenza di ipertensione polmonare e insufficienza cardiaca congestizia del lato destro. Inoltre, il tromboembolismo polmonare è causato dalla morte dei vermi, che possono essere letali per l'animale infetto. Ma qual è oggi il livello di diffusione della malattia in Europa? E quali fattori possono averne incentivato la propagazione nell'ultimo decennio (2012 –2021)? Per rispondere a questi quesiti, è stata realizzata una rassegna ad hoc. Mappando la diffusione dell’infezione si è notato che In Europa la malattia si è estesa ai paesi dell'est: qui infatti è diventata endemica, mentre in passato si erano registrati solo casi isolati di importazione. Inoltre, la sua prevalenza ha continuato ad aumentare nei paesi meridionali, tradizionalmente endemici. Un sensibile cambiamento nella distribuzione delle aree infette, quindi, probabilmente imputabile a diversi fattori. Come i cambiamenti climatici, la presenza di vettori in nuove aree, la comparsa di nuove specie di vettori competenti nel continente, l'aumento del movimento di animali domestici che si sono recati o hanno avuto origine dai paesi endemici, l'urbanizzazione delle aree rurali che porta alla formazione delle cosiddette “isole di calore”, ovvero la creazione di estese aree di colture irrigue.
Quindi, allo stato attuale, la maggior parte del continente europeo potrebbe essere considerata endemica. Pertanto, è necessario continuare a condurre studi epidemiologici e siero-epidemiologici su animali e vettori, sia in paesi endemici che non endemici, al fine di monitorare l'andamento della distribuzione di D. immitis. Allo stesso modo, è necessario adottare misure di controllo per prevenire un'ulteriore espansione e/o contribuire alla diminuzione della prevalenza nelle aree endemiche, cosa particolarmente importante data la natura zoonotica dell'infezione. A tal fine sarebbero necessarie linee guida specifiche adattate a ciascun Paese, come raccomandato dalla Società Europea di Dirofilariosi e Angyostrongilosi.
What Has Happened to Heartworm Disease in Europe in the Last 10 Years? by Rodrigo Morchón, José Alberto Montoya-Alonso, Iván Rodríguez-Escolar, Elena Carretón https://doi.org/10.3390/pathogens11091042
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
22/10/2026
Rapporto Eurispes 2026 sugli animali nelle famiglie italiane: cani al 41%, gatti al 37,1% e ill 20% considera di lasciare parte dell’eredità al proprio animale. Ma aumentano anche chi ci rinancia...
22/10/2026
L'ECDC segnala 72 casi umani negli Stati Uniti dal 2024, di cui 42 associati all'esposizione a bovini da latte. Nell'UE non risultano infezioni nei bovini
22/10/2026
Un trial dimostra come l’86% dei gatti trattati riduzione dei comportamenti da stress durante la visita con lattato e cortisolo significativamente più bassi. Ridotta anche l’attività in gabbia
22/10/2026
Bocciato in Commissione Bilancio l’emendamento che chiedeva che la valorizzazione delle specializzazioni sanitarie prevista dal Ddl delega sulle professioni sanitarie venisse riferita anche alla...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022