Equidi
04 Agosto 2022 Il sistema di allattamento artificiale per puledri orfani, andando a sostituire quello manuale, talvolta responsabile dell’insorgere di cattive abitudini nel cucciolo, può ricreare delle condizioni di crescita e sviluppo più naturali.

L’idea è nata ed è stata messa in pratica nel Donkey Sanctuary, struttura preposta all’accoglienza di asini in difficoltà. Il test è stato realizzato su Sam, piccolo orfanello inizialmente allattato a mano. Visto poi che, anche se in forma giocosa, aveva iniziato a mordicchiare, si è pensato di adottare una soluzione diversa: una tettarella di autoalimentazione, cui Sam aveva la possibilità di accedere 24 ore su 24. Replicando, quindi, un comportamento di allevamento naturale. Al punto che a volte l’asinello ciucciava senza prendere il latte, dimostrando che la suzione è una componente fondamentale dell’educazione materna.
Il sistema di alimentazione artificiale realizzato è semplice: un tubo di plastica che va da un secchio per il latte chiuso a una tettarella di fissata a una porta stabile ad un'altezza adeguata. Mentre il latte scorre nel tubo, viene scaldato da un apposito scalda latte.
Grazie a un monitoraggio costante, inoltre, il team che si prendeva cura di Sam, ha osservato altre attività che replicavano il comportamento naturale dei puledri, come dare testate alla tettarella, masticarla o starle vicino anche quando non prendeva il latte. In breve, Sam ripeteva comportamenti di suzione non nutritiva simili a quelli dei puledri che stanno vicino alle loro madri nei primi cinque mesi di vita. Dopo l’esperimento con Sam, è stata la volta di Bugsy, ma con un upgrade: la struttura che ospitava la tettarella (una sorta di cabina) è stata inserita nello spazio comune. In questo modo l’asinello non doveva rinunciare alla sua socialità, ma rimaneva nel branco.
Fonte notizia e link immagini interne: The Donkey Sanctuary
TAG: ALLATTAMENTO, ASINI, DONKEY SANCTUARYSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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