Professione
21 Settembre 2026La Federazione Medici e Veterinari della Liguria proclama lo stato di agitazione contro la riforma che ha accorpato le cinque ASL regionali in un'unica ATS, denunciando la penalizzazione organizzativa della Sanità Pubblica Veterinaria rispetto alla medicina umana

In seguito alla gestione unilaterale delle relazioni sindacali da parte dell’Amministrazione regionale, la Federazione Medici e Veterinari (FVM) della Liguria, insieme alle altre organizzazioni sindacali, ha proclamato ufficialmente lo stato di agitazione del personale. La Federazione chiede l’immediata convocazione delle parti per l’avvio di un confronto serio, trasparente e costruttivo, riservandosi ogni ulteriore azione di mobilitazione e l’eventuale proclamazione di uno sciopero. Al centro della contrarietà, la riforma regionale che ha accorpato le cinque ASL del territorio e Liguria Salute nell’unica grande azienda ATS Liguria, a partire dal 1° gennaio 2026, in base alla Legge Regionale n. 18/2025.
Secondo FVM, il Piano Sanitario e Sociale Integrato 2026-2030 è stato approvato solo dopo la nascita di ATS Liguria: prima si è deciso l’assetto burocratico, e solo dopo vi si è costruita attorno la programmazione. In questo modo le esigenze di bilancio, sostiene la Federazione, assumono un ruolo egemone, relegando in secondo piano la tutela della salute come diritto fondamentale sancito dall’art. 32 della Costituzione.
“Una riorganizzazione di tale portata non può essere imposta senza un adeguato confronto con chi opera quotidianamente all’interno del Servizio Sanitario, né può prescindere dall’ascolto delle professionalità e delle rappresentanze dei lavoratori”, si legge nella nota della Federazione, che denuncia la scelta di procedere escludendo il confronto e disarticolando la contrattazione sindacale aziendale.
Per i lavoratori, secondo la Federazione, l’accentramento ha già prodotto una burocrazia più complessa, che rallenta acquisti, formazione e concorsi per il personale, in un clima di incertezza privo di punti di riferimento o obiettivi chiari. FVM prospetta inoltre il rischio di accorpamenti di reparti gestiti da province distanti tra loro, con un conseguente aumento della complessità organizzativa e il rischio di una maggiore fuga di professionisti verso il settore privato.
Per l’utenza, l’accorpamento dei servizi comporterebbe il trasferimento di prestazioni in strutture ospedaliere lontane dal luogo di residenza dei pazienti: un disagio che, secondo la Federazione, per persone anziane, disabili, fragili o famiglie in difficoltà economica può trasformarsi in un vero e proprio ostacolo all’accesso alle cure.
Secondo FVM, il ruolo dei Dipartimenti di Prevenzione è centrale ma spesso poco visibile, in quanto opera per prevenire le malattie prima che si manifestino, riducendo le ospedalizzazioni e la pressione sui Pronto Soccorso. All’interno di questi Dipartimenti operano i Servizi Veterinari, componente che la Federazione definisce essenziale per la sicurezza alimentare e la salute umana secondo il principio integrato One Health. Le recenti emergenze epidemiologiche, a partire dalla diffusione della Peste Suina Africana, dimostrerebbero l’assoluta necessità di una rete veterinaria territoriale tempestiva.
Nella nuova ATS, secondo FVM, la sanità veterinaria subisce una grave penalizzazione organizzativa rispetto alla medicina umana. Nella medicina umana, l’accorpamento di Strutture Semplici Dipartimentali di ASL differenti ha portato al riconoscimento della nuova struttura risultante come Struttura Complessa, giustificato dall’estensione territoriale. Nella medicina veterinaria, invece, le Strutture di Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Animali (IAPZ), presenti nelle cinque ASL liguri e precedentemente articolate sia come Strutture Semplici Dipartimentali sia come Strutture Complesse, sono state ricondotte tutte al livello di Struttura Semplice Dipartimentale, con l’accorpamento delle strutture complesse di Sanità Animale.
“È il numero degli operatori a determinare il valore strategico di una funzione sanitaria? La prevenzione veterinaria non è una funzione accessoria: è sanità pubblica a tutti gli effetti”, si chiede la Federazione.
“La salute non è un costo da comprimere, ma un diritto da garantire”, ribadisce la Segreteria Regionale FVM Liguria. “Auspichiamo una Sanità pubblica capillare, efficiente e prossima ai cittadini. Continueremo a batterci per il riconoscimento e il rafforzamento di una prevenzione territoriale strutturata e autorevole, rifiutando una riforma fondata esclusivamente su logiche di risparmio a breve termine che impoverisce il territorio e calpesta i diritti dei lavoratori”.
TAG: ATS LIGURIA, DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE, FVM LIGURIA, SERVIZI VETERINARISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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