Animali da Compagnia
07 Agosto 2026In occasione dell’eclissi parziale di sole del 12 agosto, un’occasione per ripassare le basi della fisiologia visiva di cane e gatto. Dalla visione dicromatica al ruolo del tapetum lucidum, fino alla gestione clinica dell’ansia comportamentale legata ai cambiamenti ambientali improvvisi

Il prossimo 12 agosto un’eclissi parziale di sole attraverserà i cieli italiani poco prima del tramonto, in un momento della giornata in cui la luminosità naturale sta già diminuendo. L’evento coincide quindi in larga parte con il crepuscolo naturale, condizione in cui cani e gatti risultano fisiologicamente ben equipaggiati grazie a un apparato visivo specializzato per la visione a bassa luminosità, sensibilmente più sviluppato rispetto a quello umano.
Contrariamente a una credenza diffusa tra i proprietari, cani e gatti non percepiscono il mondo in bianco e nero. La loro visione è dicromatica: percepiscono principalmente le tonalità del blu e del giallo, mentre faticano a distinguere rosso e verde, un pattern percettivo assimilabile a quello di una persona con daltonismo.
Il vero vantaggio adattativo di cani e gatti risiede nel tapetum lucidum, uno strato riflettente posto dietro la retina che agisce come uno specchio, amplificando la quantità di luce disponibile per i fotorecettori. Questa struttura è responsabile sia della caratteristica luminescenza oculare osservabile al buio, sia di una visione crepuscolare e notturna nettamente superiore rispetto a quella umana, elemento che rende questi animali ben attrezzati per orientarsi anche in condizioni di luce ridotta, come quella prevista durante l’eclissi.
Nonostante il vantaggio anatomico, cani e gatti restano estremamente sensibili alle variazioni di luce, che insieme a temperatura e ritmi circadiani regolano gran parte delle loro attività quotidiane. Uno studio condotto durante l’eclissi del 2017 al Riverbanks Zoo, in South Carolina, e pubblicato sulla rivista Animals, ha osservato 17 specie diverse, rilevando una reazione comportamentale in circa tre quarti degli animali monitorati. La risposta più frequente è stata l’adozione di comportamenti tipicamente serali o notturni, con spostamento verso i ricoveri; la seconda reazione più comune è stata una condizione di apparente ansia.
Per gli animali da compagnia, il fattore determinante nella gestione dell’evento non è tanto l’eclissi in sé, quanto lo stato emotivo del proprietario. Cani e gatti tendono infatti a rispecchiare le emozioni umane, reagendo più all’eventuale agitazione o ansia percepita nel comportamento del proprietario che al fenomeno astronomico in sé.
Valentina Fiorbianco, Medical Business Partner di AniCura Italia, ha spiegato: “Cani e gatti percepiscono i cambiamenti dell’ambiente e sono naturalmente attrezzati per vedere anche con poca luce, ma soprattutto sono profondamente legati al nostro stato d’animo. Durante un’eclissi il calo improvviso di luce può disorientarli o renderli più inquieti, ma nella maggior parte dei casi non c’è nulla di cui preoccuparsi: basta mantenere la calma e le abitudini di sempre”.
Non sono necessarie precauzioni particolari per accompagnare cani e gatti durante l’evento. È indicato mantenere la routine abituale, senza modificare orari di pasti e passeggiate, e garantire un ambiente tranquillo in cui l’animale possa ritirarsi se lo desidera, in particolare nei soggetti già predisposti ad ansia.
CITATI: VALENTINA FIORBIANCO“La normalità è la migliore rassicurazione: se i proprietari mantengono le abitudini di sempre, per cani e gatti l’eclissi sarà poco più di un tramonto anticipato. Solo se l’inquietudine dovesse persistere è bene rivolgersi al proprio medico veterinario di fiducia”, ha concluso Fiorbianco.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
04/11/2026
Rilevato a ottobre in due aziende da latte del Powys e dello Shropshire. Nessuna nuova misura di controllo: ai medici veterinari si chiede di conoscerne i segni clinici
04/11/2026
Il documento pubblicato su Veterinary Dermatology classifica i farmaci per meccanismo d’azione e separa la gestione delle riacutizzazioni dal mantenimento a lungo termine della remissione
04/11/2026
In uno studio su 108 broiler, Campylobacter jejuni resta a livelli elevati nell’intestino fino a 41 giorni dall’infezione, nonostante la produzione di anticorpi. La ricerca IZSAM e Università di...
04/11/2026
Dal 2027 il contributo integrativo ENPAV sale al 3% e dal 2030 al 4%, ma l’aumento non tocca i dipendenti SSN in esclusività. Per UIL FP i convenzionati con gli stessi vincoli vanno trattati allo...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022