Login con

Influenza aviaria

25 Giugno 2026

Isole Heard e McDonald, H5N1: oltre 13.000 cuccioli di elefante marino morti, sei specie positive

Uno studio in preprint documenta la morte di oltre 13.000 cuccioli di elefante marino meridionale nelle isole Heard e McDonald tra ottobre 2025 e gennaio 2026. Il ceppo H5N1 ha colpito sei specie di vertebrati, tra cui pinguini reali, otarie e petrelli. Il virus è ora presente in tutti i continenti

di Redazione Vet33


Isole Heard e McDonald, H5N1: oltre 13.000 cuccioli di elefante marino morti, sei specie positive

Oltre 13.000 cuccioli di elefante marino meridionale sono morti nelle isole subantartiche australiane di Heard e McDonald tra ottobre 2025 e gennaio 2026, su una popolazione di circa 17.000 esemplari. Secondo l’analisi dei ricercatori dell’Australian Centre for Disease Preparedness (ACDP), presso il Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO), il ceppo di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) H5N1, introdotto nell’arcipelago da uccelli migratori provenienti dalle Isole Crozet, ha colpito sei specie di vertebrati: elefante marino meridionale, pinguino reale, pinguino Papua, otaria antartica e petrello tuffatore della Georgia del Sud. Con la recente conferma dei casi in Australia continentale, il virus è ora presente in tutti i continenti.

La moria alle isole Heard e McDonald

Lo studio, pubblicato in preprint su BioRxiv, ricostruisce come il virus sia stato introdotto nell’arcipelago da uccelli migratori provenienti dalle Isole Crozet, territorio francese situato a circa 1.800 km di distanza. La mortalità naturale nella specie è inferiore al 5%; la perdita di oltre il 75% dei cuccioli presenti rappresenta un evento senza precedenti. 

“L’elevato numero di vittime è stato un duro colpo. Quando abbiamo lasciato l’isola, molti cuccioli stavano ancora morendo sotto i nostri occhi”, ha dichiarato Jarrod Hodgson, coautore principale dello studio, sottolineando che le cifre potrebbero essere sottostimate.

Il rischio per la fauna endemica australiana

La diffusione del ceppo 2.3.4.4b, il più circolante a livello globale, rappresenta una minaccia diretta per numerose specie endemiche australiane: l’albatro timido della Tasmania, la berta codacorta, il cigno nero, le foche orsine australiane e specie fortemente minacciate come i pappagalli dal ventre arancione. Anche il diavolo della Tasmania potrebbe essere esposto attraverso il consumo di carcasse di uccelli infetti. Il governo australiano ha stanziato 11,2 milioni di dollari nel bilancio 2026-27 per prepararsi ai potenziali impatti del virus sulle specie autoctone a rischio.

Rischio pandemia

Con la presenza del virus H5N1 in tutti i continenti, aumenta la pressione evolutiva sul patogeno. Più il virus circola, maggiori sono le probabilità di mutazioni in grado di favorire lo spillover sull’uomo. I casi umani restano rari e legati a contatti diretti con animali infetti, tra cui allevatori e medici veterinari, ma la circolazione globale e la capacità del virus di infettare mammiferi, inclusi bovini da latte e foche, rende il monitoraggio One Health sempre più urgente.

CITATI: JARROD HODGSON
TAG: BIOSICUREZZA, ELEFANTI MARINI, H5N1, INFLUENZA AVIARIA HPAI, ISOLA HEARD, ISOLA MCDONALD, ONE HEALTH, SPILLOVER

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Linkedin! Seguici su Facebook!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

06/11/2026

Dopo l’SPDC, gli Interventi Assistiti con gli Animali arrivano nel reparto pediatrico dell’ospedale barese. Il progetto è gratuito, condotto da Smile ETS e Orme nel Cuore.pet e sostenuto da...

06/11/2026

Sette rappresentanti FNOVI, guidati dal presidente Penocchio, siederanno al Tavolo tecnico del MUR che rivedrà gli ordinamenti delle Scuole di specializzazione veterinarie

06/11/2026

Dopo l’incontro del 4 novembre con il Ministero della Salute arriveranno FAQ per le strutture veterinarie. Per ANMVI non basta: il decreto va corretto e la scadenza del 24 dicembre prorogata

06/11/2026

Su PLOS One un’indagine dell’Università di Kyoto su 310 gatti descrive quattro profili comportamentali. Il più discusso unisce paura e spinta all’avvicinamento, come in alcuni lattanti

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Amusi, petfood super premium

Amusi, petfood super premium

A cura di Amusi

Il modulo Top Trade Pet, sviluppato da Circana e TradeLab, porta sulla piattaforma GeoAction l’anagrafica e gli indici di potenzialità delle catene specializzate e dei petstore della Distribuzione...

EVENTI

chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022

Top