Arbovirosi
22 Giugno 2026I casi umani di West Nile in Italia sono passati da 332 nel 2023 a 773 nel 2025, con un incremento del 133%. Nonostante l'aumento, lo screening ha identificato 56 donatori di sangue e due donatori di organi positivi asintomatici, evitando trasmissioni ai riceventi

I casi umani di infezione da virus West Nile in Italia sono più che raddoppiati in tre anni: da 332 nel 2023 a 460 nel 2024 fino a 773 nel 2025, con un incremento del 133%. Nonostante la diffusione del virus in quasi tutte le regioni italiane, non sono stati registrati casi di trasmissione attraverso trasfusioni di sangue o trapianti di organi. I dati sono stati presentati al convegno sulla sorveglianza epidemiologica delle arbovirosi organizzato all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) dal Centro Nazionale Sangue e dal Centro Nazionale Trapianti.
Tra i 773 casi confermati nel 2025, 367 hanno presentato forme neuro-invasive. Le regioni più colpite sono state il Lazio con 87 casi, la Campania con 83 e la Lombardia con 56. Sono stati inoltre segnalati 339 casi febbrili, tre dei quali importati rispettivamente da Kenya, Egitto e Maldive.
Il sistema di controlli preventivi ha mantenuto la sicurezza della filiera nonostante l’aumento della circolazione virale. Nel 2025 gli screening hanno identificato 56 donatori di sangue e due donatori di organi positivi al virus ma asintomatici, evitando possibili trasmissioni ai riceventi. Anche per Dengue e Chikungunya, che hanno determinato focolai autoctoni negli ultimi anni, non sono stati registrati donatori positivi ai test di screening.
L’ISS sottolinea la necessità di una sorveglianza continua attraverso il monitoraggio dei casi nell’uomo e negli animali e l’aggiornamento delle misure di prevenzione nei territori interessati dalla circolazione dei virus trasmessi da vettori. Il convegno si è svolto all’indomani dell’avvio della stagione 2026 di sorveglianza trasfusionale e trapiantologica delle infezioni trasmesse da vettori.
TAG: CHIKUNGUNYA, DENGUE, FOCOLAI, ISS, ONE HEALTH, TRASFUSIONI, VIRUS WEST NILESe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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