Normative
13 Maggio 2026Il SIVeMP ha inviato un’istanza formale a Regioni, Province autonome e Ministero della Salute per sollecitare l’immediata e corretta istituzione delle Autorità Competenti Regionali previste dal Regolamento Ue 2017/625. A quattro anni dall’entrata in vigore delle norme nazionali, molte realtà sono ancora inadempienti
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A quattro anni dall’entrata in vigore delle disposizioni nazionali attuative del Regolamento Ue 2017/625, in molte Regioni le Autorità Competenti Regionali (Acr) per la sanità pubblica veterinaria non sono ancora state istituite o risultano organizzate in modo non conforme alla normativa vigente. SIVeMP ha inviato un’istanza formale a Regioni, Province autonome e Ministero della Salute per chiedere un intervento immediato, denunciando come questa situazione comprometta il corretto svolgimento delle funzioni di sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare a livello regionale.
Le ACR sono previste dal Regolamento Ue 2017/625 sui controlli ufficiali e dalla normativa nazionale di recepimento, oltre che dall’Accordo Stato-Regioni sottoscritto a settembre 2025 sulla governance dei servizi veterinari regionali. Il quadro normativo è cogente e definisce con precisione le funzioni che le Acr devono svolgere nelle tre aree disciplinari della medicina veterinaria pubblica: Sanità Animale, Igiene degli Alimenti di Origine Animale e Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche.
Nonostante questo, molte Regioni non hanno ancora provveduto alla loro istituzione o l’hanno organizzata in forme non conformi, accumulando un ritardo che SIVeMP definisce non più tollerabile.
L’assenza di medici veterinari con competenze specifiche nelle tre aree disciplinari all’interno di un servizio veterinario regionale adeguatamente strutturato produce effetti a cascata sull’intero sistema. Impedisce il corretto espletamento delle funzioni medico-veterinarie proprie del livello regionale, ostacola l’emanazione di indirizzi applicativi omogenei della normativa verso le ASL, compromette l’acquisizione di adeguate dotazioni organiche dirigenziali nel rispetto delle competenze disciplinari e blocca lo svolgimento delle funzioni specialistiche che il corpus normativo affida specificamente alle Acr.
Il sindacato chiede alle Regioni di superare rapidamente le attuali inerzie attuative e al Ministero della Salute di monitorare lo stato di istituzione delle Acr su tutto il territorio nazionale, intervenendo ove necessario per garantire il pieno rispetto della normativa europea e nazionale.
TAG: ACR, CONFERENZA STATO-REGIONI, MINISTERO DELLA SALUTE, SANITà PUBBLICA VETERINARIA, SIVEMP, VETERINARI UFFICIALISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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