Farmaci
23 Aprile 2026A un anno dalla pubblicazione della roadmap per la riduzione dei test sugli animali negli studi preclinici di sicurezza, la Fda ha pubblicato un report sui progressi: nuove linee guida sui primati non umani, transizione dai test sulle limule, primo strumento AI qualificato per lo sviluppo farmaceutico

Più del 90% dei farmaci che superano gli studi preclinici sugli animali non ottiene l’approvazione della Food and Drug Administration (Fda), spesso per problemi di sicurezza o efficacia che emergono solo nelle fasi di sperimentazione clinica sull’uomo. È questo il dato scientifico che ha spinto l’agenzia americana a pubblicare, nell’aprile 2025, la roadmap per la riduzione dei test animali negli studi preclinici di sicurezza, con obiettivi e scadenze specifici per la transizione verso metodologie alternative.
A un anno di distanza, la Fda ha pubblicato un report sui progressi: nuove linee guida per la riduzione dei test sui primati non umani nello sviluppo di anticorpi monoclonali, aggiornamento dei test Lal con potenziale risparmio di oltre un milione di animali l’anno, qualificazione del primo strumento AI per lo sviluppo farmaceutico e lancio di un database consultabile sulle metodologie alternative accettabili. Il Commissario Marty Makary ha definito la transizione “una modalità scientificamente più accurata di testare i farmaci prima dell’uso nell’uomo”.
Storicamente, più del 90% dei farmaci che superano gli studi sugli animali non riceve l’approvazione Fda, nella maggior parte dei casi per problemi di sicurezza o efficacia identificati nelle fasi di sperimentazione clinica sull’uomo. Gli animali non sono un modello adeguato per predire la risposta umana ai farmaci, e questo non è solo un argomento etico, ma una questione di efficienza scientifica e allocazione delle risorse.
Per colmare questo gap, la Fda sta avanzando nell’adozione dei cosiddetti New Approach Methodologies (Nam): sistemi in vitro avanzati, modelli computazionali e piattaforme di origine umana che riflettono meglio la biologia umana e migliorano la predizione degli effetti dei farmaci.
Primati non umani e anticorpi monoclonali: La Fda ha rilasciato una bozza di linea guida per la riduzione o eliminazione dei test sui primati non umani nello sviluppo di anticorpi monoclonali, una delle categorie farmacologiche in più rapida crescita, in cui i modelli animali mostrano i limiti predittivi più evidenti.
Transizione dai LAL test: aggiornata la guida per supportare la transizione dai test di endotossine basati sul sangue di limulo (Limulus polyphemus), con un potenziale risparmio stimato di oltre un milione di animali l’anno. Questi sono stati utilizzati per decenni come fonte di lisato per il test LAL, standard nella verifica della sterilità dei farmaci iniettabili.
Farmaci con sicurezza già dimostrata in altri Paesi: la Fda sta lavorando per ridurre o eliminare i test animali richiesti per l’approvazione di farmaci che hanno già dimostrato sicurezza attraverso un uso ampio nell’uomo in altri Paesi, un approccio che valorizza i dati di farmacovigilanza real-world come fonte di evidenza regolatoria.
Approcci weight-of-evidence e NAM: rilasciata una bozza di linea guida che espande l’uso degli approcci weight-of-evidence per supportare l’integrazione dei NAM nella valutazione della sicurezza, consentendo agli sviluppatori di incorporare più facilmente test in vitro, tossicologia computazionale e modelli human-relevant su un più ampio spettro di endpoint di sicurezza.
Primo strumento AI qualificato per lo sviluppo farmaceutico: la Fda ha qualificato il primo strumento basato sull’intelligenza artificiale per lo sviluppo di farmaci, dimostrando la possibilità di utilizzare modelli in silico avanzati a supporto delle decisioni regolatorie. È un precedente significativo per l’integrazione dell’AI nel percorso di approvazione.
Database degli approcci alternativi accettabili: lanciato un database consultabile che chiarisce in quali contesti i metodi alternativi sono già accettabili, affiancato da una collaborazione formale con le autorità regolatorie internazionali per armonizzare le strategie a livello globale.
Per sostenere i progressi nel tempo, la Fda ha istituito un percorso permanente per la qualificazione di strumenti innovativi per lo sviluppo farmaceutico, avviato revisioni scientifiche cross-center e formalizzato una partnership con il National Institutes of Health. La transizione verso la scienza human-relevant come approccio predefinito nella valutazione dei farmaci è, secondo l’agenzia, attesa per migliorare la predizione della sicurezza, accelerare i tempi di sviluppo, ridurre i costi e ampliare l’accesso dei pazienti a terapie innovative.
In Europa, nello stesso periodo, l’Ema ha espresso il primo parere di qualificazione per i gruppi di controllo virtuali negli studi preclinici, un segnale di convergenza regolatoria internazionale verso la progressiva riduzione della sperimentazione animale.
CITATI: MARTY MAKARYSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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