Professione
08 Aprile 2026L’Aran ha convocato confederazioni e organizzazioni sindacali della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria del SSN per l’apertura della trattativa del CCNL Area Sanità 2025-2027. Sul tavolo: attrattività del SSN, condizioni di lavoro, valorizzazione degli incarichi e ruolo della dirigenza nei processi decisionali

Il 29 aprile 2026, alle ore 15:00, l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (Aran) aprirà formalmente le trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dell’Area Sanità relativo al triennio 2025-2027, convocando confederazioni e organizzazioni sindacali della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria del SSN.
“Apriamo una fase nuova per la gestione del personale della sanità pubblica”, ha dichiarato il presidente Aran Antonio Naddeo, indicando tre assi prioritari: condizioni di lavoro, valorizzazione delle competenze e organizzazione del sistema. Per la componente dirigenziale, inclusa quella veterinaria, la trattativa affronterà in modo specifico la valorizzazione degli incarichi e delle responsabilità, il rafforzamento del ruolo nei processi decisionali e il contributo all’innovazione clinica, organizzativa e digitale del SSN.
L’Aran ha convocato le confederazioni e le organizzazioni sindacali della Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria del Servizio Sanitario Nazionale per l’apertura della trattativa relativa al rinnovo del CCNL dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027. L’incontro è fissato per il 29 aprile 2026 alle ore 15:00.
Il presidente Aran Antonio Naddeo ha delineato l’orizzonte della trattativa con un’indicazione di metodo prima ancora che di merito: “Dobbiamo costruire con i sindacati un contratto che dia risposte concrete a chi ogni giorno garantisce servizi essenziali ai cittadini”.
I temi che la trattativa affronterà sono tre:
Attrattività del SSN, uno dei nodi strutturali del sistema sanitario pubblico, in un contesto in cui la carenza di professionisti e la difficoltà di trattenere i dirigenti nel settore pubblico sono ormai questioni di politica sanitaria nazionale.
Miglioramento delle condizioni di lavoro, con attenzione specifica al carico organizzativo e alle condizioni operative quotidiane della dirigenza sanitaria.
Valorizzazione delle professionalità, con particolare riferimento, per il versante dirigenziale, al riconoscimento degli incarichi e delle responsabilità, al rafforzamento del ruolo nei processi decisionali e al contributo all’innovazione clinica, organizzativa e digitale.
La Dirigenza Veterinaria rientra a pieno titolo nell’Area Sanità oggetto della trattativa. Il CCNL in corso di rinnovo disciplina le condizioni contrattuali dei veterinari pubblici che operano nei Servizi Veterinari delle ASL, dalla sanità animale alla sicurezza alimentare, dall’igiene degli allevamenti alla sorveglianza epidemiologica. I temi sul tavolo (valorizzazione degli incarichi, ruolo nei processi decisionali, riconoscimento delle responsabilità) hanno ricadute dirette su una categoria che negli ultimi anni ha visto crescere le proprie competenze operative senza un corrispondente aggiornamento del riconoscimento contrattuale.
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