Professione
22 Maggio 2026Il Ministero dell'Università pubblica il decreto che finanzia 6.500 borse di studio per specializzandi di area sanitaria non medica: 31 milioni di euro per l'anno accademico 2024-2025, con una borsa individuale di 4.773 euro. Beneficiari anche i veterinari

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato il Dpcm del 20 febbraio 2026 che finanzia 6.500 borse di studio per gli specializzandi di area sanitaria non medica iscritti nell’anno accademico 2024-2025. Le risorse, pari a 31 milioni di euro, sono ripartite tra gli atenei sulla base degli iscritti effettivi e destinate alla corresponsione di una borsa individuale di 4.773 euro per tutta la durata legale del corso. Tra i beneficiari figurano gli specializzandi in medicina veterinaria, odontoiatria, farmacia, biologia, chimica, fisica e psicologia.
Il DPCM, firmato a febbraio 2026 dai ministri Orazio Schillaci e Anna Maria Bernini e registrato dalla Corte dei Conti, stanzia 31 milioni di euro per il 2025, con una dotazione complessiva di 34 milioni per lo stesso anno e 32 milioni a decorrere dal 2026. Il riparto tra le università è effettuato sulla base degli iscritti effettivi all’anno accademico 2024-2025, come rendicontati dagli atenei al Ministero. La borsa viene corrisposta mensilmente dalle università agli specializzandi.
A partire dall’anno accademico in corso, gli atenei possono prevedere borse di studio aggiuntive per le scuole di specializzazione di area sanitaria non medica, attingendo a fondi propri, risorse regionali o finanziamenti privati, sulla base della capacità formativa delle singole scuole individuata ai sensi della normativa vigente. Una misura che apre spazi per integrazioni a livello locale.
Il provvedimento dà attuazione alla Legge di Bilancio 2025 e all’articolo 8, comma 1, della legge n. 401/2000. La pubblicazione del decreto chiude un iter avviato con la firma ministeriale di febbraio e risponde a una richiesta di lungo corso delle rappresentanze degli specializzandi delle professioni sanitarie non mediche, che avevano sollevato il tema anche in occasione della manifestazione del 24 maggio a Roma.
CITATI: ANNA MARIA BERNINI, ORAZIO SCHILLACISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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