Animali da Compagnia
30 Marzo 2026L’ospedale veterinario ‘Mario Modenato’ di Pisa gestisce l’unico servizio di medicina trasfusionale per cani e gatti attivo in Toscana. Un incontro a Firenze con l’Ausl Toscana Centro per costruire una rete regionale: già donatori i cani guida della Regione e i nuclei cinofili di Polizia, Vigili del fuoco, Guardia di finanza e Carabinieri

Emorragie acute, anemie gravi, disturbi coagulativi, patologie del midollo osseo: in medicina veterinaria, come in umana, ci sono situazioni in cui senza una trasfusione l’animale non sopravvive. In Toscana, l’unica struttura in grado di rispondere a queste emergenze con emocomponenti certificati e pronti all’uso è il servizio di Medicina trasfusionale per cani e gatti dell’Ospedale didattico veterinario ‘Mario Modenato’ dell’Università di Pisa. Nei giorni scorsi, la sede fiorentina dell’unità funzionale complessa di Igiene urbana veterinaria dell’Ausl Toscana Centro, diretta dal dottor Enrico Loretti, ha ospitato un incontro per rafforzare questa rete: presenti i nuclei cinofili di Polizia di Stato, Vigili del fuoco, Guardia di finanza e Carabinieri, oltre a Enci, Cani da salvataggio (Sics) e alla Commissione Salute Anfi Toscana. I cani guida della Scuola nazionale della Regione Toscana sono già tra i donatori attivi.
In Toscana esiste un solo servizio strutturato di medicina trasfusionale per cani e gatti: quello attivo presso l’ospedale didattico veterinario ‘Mario Modenato’ dell’Università di Pisa. Una realtà che risponde a un’esigenza clinica concreta ma che ha anche una valenza più ampia, come ha spiegato Veronica Marchetti, responsabile del servizio: costruire una banca del sangue veterinaria non è solo un’eccellenza clinica, ma una necessità sociale.
Il servizio è a disposizione di tutti i medici veterinari del territorio che si trovano ad affrontare emergenze come emorragie, anemie gravi, problemi coagulativi o disturbi del midollo osseo. Situazioni in cui il tempo è determinante e l’accesso rapido a emocomponenti certificati può fare la differenza tra la vita e la morte dell’animale.
Nei giorni scorsi la sede fiorentina dell’unità funzionale complessa di Igiene urbana veterinaria dell’Ausl Toscana Centro ha ospitato un incontro dedicato proprio a rafforzare questa collaborazione istituzionale. L’obiettivo: presentare il servizio pisano ai potenziali partner del territorio e avviare una rete regionale di donatori strutturata.
All’incontro erano presenti i nuclei cinofili della Polizia di Stato, dei Vigili del fuoco, della Guardia di finanza e dei Carabinieri, oltre alla Commissione Salute Anfi Toscana, all’Enci e ai Sics. Un segnale di adesione istituzionale significativo, che indica come la donazione di sangue veterinaria stia uscendo dalla nicchia specialistica per diventare un tema di sanità pubblica animale riconosciuto.
Un esempio già operativo viene dalla Scuola nazionale cani guida per ciechi della Regione Toscana: i suoi cani fanno già parte della squadra dei donatori attivi.
La donazione di sangue negli animali da compagnia avviene in totale sicurezza e senza dolore per il donatore. Il prelievo viene effettuato dalla vena giugulare e dura circa dieci minuti. La quantità di sangue raccolto è proporzionale al peso dell’animale. Al termine della procedura, il cane o il gatto può riprendere normalmente le proprie attività.
Non tutti gli animali possono accedere al programma. I criteri di selezione sono precisi:
● Età: tra 18 mesi e 8 anni
● Peso: almeno 20 kg per i cani, almeno 4,5 kg per i gatti
● Carattere: docile e gestibile durante la procedura
● Stato sanitario: vaccinazioni in regola e profilassi antiparassitaria costante
Requisiti che garantiscono sia la sicurezza dell’animale donatore sia la qualità degli emocomponenti raccolti.
La disponibilità di emocomponenti pronti all’uso cambia concretamente le possibilità di intervento in emergenza. Un veterinario che si trova davanti a un cane in stato di shock emorragico o a un gatto con anemia emolitica grave non può attendere i tempi di una donazione estemporanea, ma ha bisogno di sangue compatibile, già tipizzato e certificato, disponibile nell’immediato.
È questa la funzione centrale della banca del sangue veterinaria di Pisa, nonché la ragione per cui il suo radicamento sul territorio toscano, attraverso reti istituzionali come quella avviata con l’Ausl Toscana Centro, rappresenta un passo rilevante per l’intera medicina veterinaria regionale.
CITATI: ENRICO LORETTI, VERONICA MARCHETTISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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