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08 Aprile 2026

One Health Summit, da Parigi le misure per prevenire future crisi sanitarie

Al One Health Summit in Francia, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e i partner internazionali presentano quattro iniziative operative su zoonosi, influenza aviaria, rabbia e rete globale di istituzioni

di Redazione Vet33


One Health Summit, da Parigi le misure per prevenire future crisi sanitarie

Nella Giornata mondiale della salute (World Health Day), l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Who) e i partner internazionali hanno annunciato in Francia una serie di iniziative operative per trasformare l’approccio One Health in azioni concrete. Il Summit, ospitato dal governo francese, ha riunito capi di Stato, ministri ed esperti per definire strumenti condivisi contro le minacce sanitarie che emergono dall’interfaccia tra uomo, animali e ambiente. Dalla nuova rete globale di istituzioni alla strategia sull’influenza aviaria, fino al rilancio dell’obiettivo “zero morti per rabbia entro il 2030”, le misure puntano a rafforzare sorveglianza, ricerca e capacità di risposta.

One Health Summit: verso l’attuazione concreta

Il Summit One Health, ospitato dalla Francia in occasione del World Health Day, rappresenta un passaggio significativo nel tentativo di tradurre l’approccio One Health in interventi operativi. Il tema della giornata, “Together for health. Stand with science”, ha guidato gli annunci della Who e dei partner internazionali.

L’urgenza è evidente: circa il 60% delle malattie infettive note nell’uomo ha origine animale, e il 75% delle malattie emergenti è zoonotico. La pandemia di COVID‑19 ha causato circa 15 milioni di morti e perdite economiche globali nell’ordine dei trilioni di dollari tra il 2020 e il 2021.

Il direttore generale della Who, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha ricordato: “La salute delle persone, degli animali e dell’ambiente che condividiamo è intrecciata in modo inestricabile, e non possiamo proteggere uno di questi elementi senza proteggere anche gli altri due. […] L’Organizzazione Mondiale della Sanità ringrazia la Francia per aver ospitato questo Summit e resta impegnata a lavorare con partner e Paesi per trasformare gli impegni in azioni e accelerare i progressi globali per gli esseri umani, gli animali e il nostro pianeta”.

Secondo la Who, prevenire la prossima crisi richiede un rafforzamento della collaborazione tra salute umana, salute animale, agricoltura, ambiente e scienze applicate.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha ribadito l’impegno del Paese: “One Health non riguarda solo la protezione della salute, ma il riconoscimento che viviamo come un unico sistema, in cui il benessere degli esseri umani, degli animali e dell’ambiente è inseparabile”.

Il Summit ha riunito capi di Stato, ministri, esperti e policy-maker, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo internazionale e mobilitare partner pubblici e privati. Gli esiti contribuiranno ai lavori in corso, incluso il G7, sulla preparazione e risposta coordinata alle minacce sanitarie.

Le quattro nuove azioni One Health annunciate

1. Rete globale di istituzioni One Health

La Who e i partner del Quadripartito (Fao, Unep, Woah) stanno preparando il lancio del nuovo Global Network of One Health Institutions, pensato per:
● mobilitare competenze multidisciplinari
● tradurre le linee guida globali in strumenti operativi
● rafforzare formazione e peer learning tramite la Who Academy
● creare un modello di supporto ai Paesi più chiaro e orientato all’implementazione

2. Rafforzamento della base scientifica globale

Viene esteso e ampliato il mandato dell’One Health High-Level Expert Panel (OHHLEP), che proseguirà fino al 2027, con una nuova fase prevista per il 2027-2029. Le sue priorità sono:
● definire l’agenda globale della ricerca
● supportare il One Health Joint Plan of Action
● promuovere advocacy basata su evidenze scientifiche

3. Nuova iniziativa per eliminare la rabbia entro il 2030

Who, Woah e Institut Pasteur rilanciano l’obiettivo di eliminare i decessi umani da rabbia trasmessa da cani entro il 2030, una malattia che provoca ancora quasi 60.000 morti l’anno, molti dei quali bambini. L’iniziativa punta a:
● rafforzare l’impegno politico nei Paesi endemici
● potenziare sorveglianza e ricerca
● usare il modello rabbia come esempio per sistemi One Health più solidi

4. Strategia unificata contro l’influenza aviaria

Who e i partner del Quadripartito hanno presentato il nuovo Strategic Framework for Collaboration on avian influenza, con l’obiettivo di:
● coordinare sorveglianza e valutazione del rischio
● migliorare preparazione e risposta
● superare interventi frammentati
● considerare gli impatti su salute pubblica, sicurezza alimentare, biodiversità e mezzi di sussistenza

La Who alla guida del coordinamento globale

La Who, inoltre, assume la presidenza della collaborazione del Quadripartito (Who, Fao, Woah, Unep), con un ruolo rafforzato nel coordinamento internazionale. Le sue priorità riguarderanno la misurabilità dell’impatto nei Paesi, una governance più snella e l’allineamento su obiettivi ad alto impatto, senza scordare il rafforzamento di advocacy, definizione delle norme e generazione di evidenze.

Il Global Forum dei Who Collaborating Centres

Parallelamente al Summit, la Who ha avviato il primo Global Forum dei Who Collaborating Centres, dal 7 al 9 aprile, al quale presenziano il ministro della Salute francese, i ministri di Germania, Indonesia e Sudafrica, il vice‑ministro della Salute del Giappone e oltre 800 Collaborating Centres da più di 80 Paesi. Il Forum è pensato come piattaforma per rafforzare collaborazione scientifica, condivisione dati, ricerca coordinata e capacity building.

Il Summit One Health e il Global Forum dei Collaborating Centres convergono su un punto: le sfide sanitarie attuali richiedono cooperazione multilaterale, investimenti nella scienza e capacità di trasformare l’approccio One Health in azioni concrete, sia a livello globale sia locale.

CITATI: EMMANUEL MACRON, TEDROS ADHANOM GHEBREYESUS
TAG: FAO, OHHLEP, ONE HEALTH DAY, ONE HEALTH SUMMIT, QUADRIPARTITO, UNEP, WHO, WOAH

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