Animali da Reddito
19 Marzo 2026Da un lato il Parlamento europeo chiede un gruppo di alto livello e più fondi; dall’altro la Commissione prepara la strategia del settore. Due iniziative parallele che indicano un rafforzamento dell’impegno Ue sulla filiera zootecnica

Due iniziative parallele, una politica e una strategica, segnalano un’accelerazione dell’Unione europea sulla filiera zootecnica. La Commissione agricoltura (Agri) del Parlamento europeo chiede un gruppo di alto livello, più sostegno economico al comparto e maggiore coordinamento sanitario nelle strategie di vaccinazione, mentre la Commissione europea lavora alla nuova strategia di settore, attesa entro il secondo trimestre del 2026. Un doppio percorso che evidenzia una crescente attenzione Ue per la zootecnia.
Parlamento e Commissione muovono su due piani distinti
L’Unione europea avvia un doppio percorso sulla filiera zootecnica, articolato su due livelli istituzionali: da un lato il Parlamento europeo, dall’altro la Commissione europea.
La commissione Agri del Parlamento ha approvato una risoluzione non vincolante, mentre l’esecutivo Ue è impegnato nella definizione di una strategia dedicata al settore. Due iniziative distinte ma convergenti, che indicano una crescente centralità della zootecnia nelle politiche europee.
La proposta del Parlamento
Il Parlamento europeo chiede una serie di interventi mirati a rafforzare il comparto. Il testo a firma di Carlo Fidanza è stato approvato con 40 voti favorevoli e 8 contrari e sarà sottoposto al voto in plenaria ad aprile.
Tra le principali richieste, l’istituzione di un gruppo di alto livello dedicato alla filiera zootecnica, maggiore tutela del budget della Politica agricola comune (Pac) per mantenere il sostegno economico agli allevatori, e il rafforzamento del coordinamento Ue nelle strategie di vaccinazione animale, con misure più decise contro le malattie animali.
A queste si aggiungono misure per migliorare la competitività, tra cui una promozione più incisiva dei prodotti zootecnici all’estero e una maggiore tutela delle indicazioni geografiche.
“Il settore zootecnico europeo non è solo la spina dorsale della nostra sicurezza alimentare e dell’economia rurale, ma è anche una pietra miliare della nostra identità, cultura e ambiente”, ha dichiarato Carlo Fidanza. “Oggi ci troviamo di fronte a una svolta: l’aumento dei costi e il cambiamento dei modelli di consumo minacciano il tessuto stesso dell’allevamento in tutto il nostro continente. Dobbiamo agire con determinazione per mantenere il settore vitale, competitivo e inclusivo”.
La strategia della Commissione: consultazione e piano entro il 2026
Parallelamente, la Commissione europea sta lavorando alla futura strategia per la filiera zootecnica. È stata avviata una consultazione pubblica aperta fino al 10 aprile, con l’obiettivo di raccogliere contributi da stakeholder e operatori del settore.
Il piano, annunciato nella Visione Ue per il futuro dell’agricoltura, sarà sviluppato in parallelo alla strategia sulle proteine e dovrebbe essere adottato entro il secondo trimestre del 2026.
L’obiettivo è definire un quadro di lungo periodo per un settore resiliente alle crisi, competitivo a livello globale e sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale. Tra i pilastri della futura strategia europea figura il benessere animale, insieme alla sostenibilità complessiva del sistema produttivo.
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