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Alimentazione

06 Marzo 2026

Pet food venduto online, il Ministero segnala irregolarità su etichette e sicurezza

Snack per cani e gatti prodotti in ambito domestico, claim terapeutici e mangimi non conformi. Il Ministero della Salute invita le autorità a rafforzare i controlli su web e social

di Redazione Vet33


Pet food venduto online, il Ministero segnala irregolarità su etichette e sicurezza

Il Ministero della Salute ha segnalato diverse non conformità nella vendita online di prodotti destinati all’alimentazione degli animali da compagnia. Le irregolarità riguardano soprattutto pet food commercializzati tramite siti web e social network, spesso privi dei requisiti di etichettatura, sicurezza e tracciabilità previsti dalla normativa europea. Il dicastero invita le autorità competenti a intensificare i controlli ufficiali lungo la filiera e sulle modalità di promozione e vendita sul web.

Vendite online e segnalazioni dei cittadini

Le segnalazioni, effettuate da privati cittadini, riguardano prodotti destinati all’alimentazione di cani e gatti pubblicizzati o venduti online con modalità non conformi alla normativa vigente.

In particolare, sono stati segnalati prodotti la cui presentazione, etichettatura e comunicazione commerciale non rispettano le disposizioni del Regolamento (Ce) n. 767/2009, che disciplina l’immissione sul mercato e l’etichettatura dei mangimi.

Altre criticità riguardano il mancato rispetto degli obblighi previsti dal Regolamento (Ce) n. 183/2005, relativo ai requisiti igienici, di sicurezza e conformità dei prodotti immessi sul mercato, agli obblighi di registrazione degli stabilimenti, alla tracciabilità e alla responsabilità degli operatori del settore dei mangimi.

Snack per animali prodotti in ambito domestico

Tra le irregolarità segnalate emerge la vendita, attraverso piattaforme social, di biscotti e snack per cani e gatti prodotti da privati cittadini in ambito domestico.

In molti casi si tratta di prodotti realizzati e confezionati in strutture non registrate o non riconosciute ai sensi della normativa europea sui mangimi e sui sottoprodotti di origine animale, ai sensi del Regolamento (Ce) n. 183/2005 e del Regolamento (Ce) n. 1069/2009. Di conseguenza non vi è alcuna evidenza del rispetto dei requisiti igienico-sanitari previsti dalla disciplina di settore.

Questi prodotti risultano inoltre spesso privi delle informazioni obbligatorie di etichettatura.

Etichette e classificazioni non corrette

Le segnalazioni evidenziano anche casi di errata classificazione dei mangimi.

Alcuni prodotti etichettati come “mangimi complementari” risultano infatti costituiti da una sola materia prima, condizione che li renderebbe riconducibili alla categoria dei mangimi semplici.

Sono stati inoltre individuati mangimi che riportano claim relativi a particolari fini nutrizionali non conformi alle disposizioni del Regolamento (Ue) 354/2020.

Integratori per uso umano pubblicizzati per animali

Un’ulteriore criticità riguarda prodotti destinati all’uso umano, come integratori alimentari, promossi sui social anche per l’alimentazione animale. In questi casi i prodotti vengono pubblicizzati senza rispettare i requisiti previsti per i mangimi, sia in termini di registrazione degli operatori sia di etichettatura. 

In alcune situazioni sono stati inoltre segnalati additivi per mangimi non autorizzati o utilizzati in dosaggi non conformi a quelli autorizzati.

Claim terapeutici non consentiti

Le segnalazioni evidenziano anche l’uso frequente di claim di tipo medico o terapeutico, non ammessi dalla normativa sui mangimi.

Tra gli esempi citati compaiono espressioni come “terapeutico”, “antinfiammatorio”, “azione contro l’artrosi” o indicazioni relative alla gestione di patologie intestinali.

Secondo l’articolo 13 del Regolamento (Ce) 767/2009, tali indicazioni non possono essere utilizzate nella comunicazione commerciale dei mangimi.

Invito a rafforzare i controlli

Alla luce delle criticità emerse, il Ministero della Salute invita le autorità competenti a rafforzare le attività di controllo ufficiale, con particolare attenzione ai prodotti commercializzati online e alle modalità di promozione attraverso il web e i social network. 

Le attività di verifica e i relativi esiti saranno rendicontati nell’ambito della relazione annuale del Piano Nazionale di Controllo sull’Alimentazione Animale (PNAA).

TAG: CLAIM, COMMERCIO ONLINE, CONTROLLI, ETICHETTATURA, INTEGRATORI, MANGIMI COMPLEMENTARI, MINISTERO DELLA SALUTE, PETFOOD, PNAA

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