Animali da Compagnia
25 Maggio 2022 Di fronte alla piaga degli abbandoni, che ogni anno affligge l’estate italiana, arriva qualche dato positivo: 1 italiano su due dichiara che porterà con il suo amico a 4 zampe, mentre il 21% si dice disponibile ad accogliere eventuali trovatelli a casa propria.

L’estate non è mai clemente con gli animali. Lo dimostrano bene i numeri pubblicati dalla LAV, da cui risulta che ogni anno vengono abbandonati circa 80.000 gatti e più o meno 50.000 cani, e di questi più dell’80% i rischia di morire in incidenti, di stenti o per maltrattamenti. Per fortuna, nonostante per gli animali domestici si profili quindi ancora una volta il rischio abbandono (benché punito con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10.000 euro), qualche dato consolante c’è. Come il fatto, per esempio, che una buona fetta di italiani non solo dichiara che porterà con sé in vacanza il suo amico a 4 zampe, ma addirittura si dice più che disposta ad accogliere eventuali trovatelli. Ecco, dunque, uno spaccato dell’estate che verrà (o che potrebbe venire) sul fronte animali da compagnia.
Secondo l’Osservatorio Sara Assicurazioni, per ben un italiano su due (49%) la soluzione migliore è portarli in viaggio con sé, il 22% li affiderebbe a parenti o amici e un altro 19% a una struttura specializzata. In molti connazionali, poi, affiora l’animo del buon Samaritano: in caso si dovessero imbattere in un animale abbandonato, infatti, il 37% lo porterebbe subito da un veterinario o in una struttura specializzata, il 30% contatterebbe la Protezione Animali e un 21% lo porterebbe a casa propria. Affetto, empatia e dedizione verso gli animali da compagnia, vengono poi ampiamente testimoniati e supportati anche dal ricorso ad attrezzature e servizi, impensabili solo fino a qualche anno fa. Per molti, per esempio, gli abbandoni potrebbero essere contrastati non solo con la classica formula dei controlli (magari incrementati), ma anche con l’implementazione di tecnologie di tracciamento come app (30%) e GPS (45%). Infine, a conferma del fatto che gli animali, per un’ampia fetta di italiani, sono entrati a far parte del vissuto quotidiano, l’Osservatorio registra un incremento delle donazioni 25%), del volontariato (17%) e del ricorso a formule assicurative (31%), sia sul fronte delle cure veterinarie che su quello dei danni a terzi.
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