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26 Gennaio 2026

Prevenzione veterinaria, celebrata la prima Giornata nazionale. Oltre cento eventi in Italia

Domenica 25 gennaio si è celebrata la prima Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria istituita con la legge 49 lo scorso anno. In Senato presentate le attività e le sfide per i medici veterinari


Prevenzione veterinaria, celebrata la prima Giornata nazionale. Oltre cento eventi in Italia

L'obiettivo è ambizioso: promuovere la consapevolezza che la salute degli esseri umani, degli animali e dell'ambiente è interconnessa, un concetto noto come "One Health". Domenica 25 gennaio l’Italia ha celebrato la prima Giornata nazionale per la Prevenzione veterinaria, un traguardo fondamentale per la sanità pubblica. Istituita ufficialmente con la legge 49 del 2025 su impulso della senatrice Maria Cristina Cantù, l'iniziativa ha visto lo svolgimento di oltre cento eventi in tutta Italia. 

Un cambio di prospettiva: dalle stalle alle tavole

La ricorrenza non riguarda solo gli addetti ai lavori, ma punta a coinvolgere i cittadini e le scuole.  “Lo scopo – spiega la senatrice Cantù, durante la presentazione in Senato delle attività è informare, sensibilizzare ed educare trasversalmente e soprattutto le nuove generazioni su un cambio di prospettiva nelle scelte di produzione acquisto e consumo”. Un focus particolare è riservato alla sicurezza alimentare, un tema che tocca da vicino la vita quotidiana di milioni di persone: “Non dimentichiamo il numero delle intossicazioni alimentari che potrebbero essere evitate. Ogni anno una persona su dieci è colpita per aver mangiato cibi contaminati con un significativo indice di mortalità”.

Aspetti della professione meno conosciuti

La valenza della giornata è dare voce e far emergere tutti gli aspetti della professione che sono meno conosciuti, Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale dei medici veterinari (Anmvi). Ad esempio, “All’interno delle nostre strutture, non tutti percepiscono il ruolo del veterinario che cura coloro che vivono intorno. Curiamo infatti gli animali, ma anche il serbatoio che può portare un rischio per la salute dell’uomo”, afferma. L’Associazione parteciperà alla Giornata con progetti che verranno seguiti durante tutto l’anno. “Saranno soprattutto rivolti al pubblico dei social. In particolare sono due: il primo è “Essere veterinario”, in cui coinvolgiamo una serie di figure di professionalità meno conosciute come il veterinario degli istituti zooprofilattici, e un altro è il progetto che portiamo avanti da 15 anni nelle scuole primarie e secondarie”. 

Formazione e cooperazione internazionale

Nonostante il ruolo centrale dei veterinari, il settore sconta una carenza di organico definita "marcata" dal ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Per rispondere a questa emergenza, l'esecutivo sta puntando sulla formazione: “Il governo – afferma – ha avviato una stretta collaborazione tra i ministeri dell'Agricoltura e della Salute volta a potenziare l'offerta formativa, come dimostrato dall'attivazione del nuovo corso di laurea presso l'Università di Tor Vergata di Roma. Questa strategia di rafforzamento professionale si intreccia con la necessità di combattere le patologie animali, un ambito in cui l'azione puramente nazionale non è più ritenuta sufficiente”. Il ministro ha inoltre sottolineato la necessità di una strategia che guardi a Bruxelles: “Solo attraverso una prevenzione coordinata a livello comunitario è possibile strutturare una difesa efficace della filiera agroalimentare e della salute pubblica”. A fargli eco è il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che vede in questa Giornata un atto di giustizia verso una categoria essenziale, quella dei veterinari, ricordando “che ogni professione sanitaria rappresenta un elemento essenziale per la tenuta del Servizio sanitario nazionale, un modello d'eccellenza che si posiziona attualmente al quarto posto su scala globale”.

Gestire le emergenze in un mondo che cambia

Il fronte delle emergenze sanitarie animali è sempre più caldo. Giovanni Filippini, direttore generale della Sanità Animale del ministero della Salute, ha evidenziato come il settore stia affrontando sfide nuove: “Negli ultimi due anni abbiamo assistito a un'accelerazione di crisi sanitarie improvvise che hanno colpito duramente il nostro settore. Difendere la salute degli animali significa difendere la salute dell’uomo e dell’ambiente, ma anche garantire la sostenibilità economica delle nostre eccellenze produttive. Questo approccio integrato è oggi supportato da una nuova organizzazione interna al ministero, che vede il Dipartimento coordinare in modo sempre più sinergico le direzioni dedicate alla sicurezza alimentare e alla salute animale”.

L'eccellenza degli Istituti Zooprofilattici

Un pilastro di questo sistema è rappresentato dalla rete degli Istituti zooprofilattici sperimentali (Izs). Antonia Ricci, presidente dell’Associazione italiana degli specialisti in zooprofilassi (Aizs), ha ricordato l’infrastruttura capillare che conta oggi dieci istituti a livello nazionale e 90 laboratori periferici. La forza della rete risiede nella sua capacità di adattamento e nella multidisciplinarità: “Facciamo tantissime attività di ricerca, una ricerca traslazionale immediatamente applicabile nei piani. Siamo multidisciplinari perché sappiamo leggere rapidamente il contesto”.

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