Login con

One Health

21 Gennaio 2026

Antibiotici nelle acque, dieci anni di studi sulla contaminazione ambientale

Uno studio dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise analizza oltre 6.300 dati in 76 Paesi. Trovati residui nelle acque di tutti i continenti e un legame diretto con l’antimicrobico-resistenza

di Redazione Vet33


Antibiotici nelle acque, dieci anni di studi sulla contaminazione ambientale

Gli antibiotici, usati ogni giorno per la cura di uomini e animali, non si fermano dopo il loro primo utilizzo. Una quota rilevante raggiunge fiumi, laghi, mari e falde sotterranee, dove può persistere a lungo e interagire con gli ecosistemi. A dare una fotografia globale del fenomeno è una revisione condotta dai ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (Izsam), pubblicata sulla rivista Science of the Total Environment, che fa il punto su dieci anni di studi internazionali sulla presenza di antibiotici negli ambienti acquatici.

Una mappa globale della contaminazione antibiotica

La review ha analizzato 6.305 dati di concentrazione provenienti da 101 studi condotti in 6 Continenti tra il 2014 e il 2024 in 76 Paesi di 6 Continenti. In totale sono state esaminate 142 molecole, inclusi i prodotti di degradazione, appartenenti a 15 classi di antibiotici, tra cui penicilline, tetracicline, macrolidi e chinoloni.

“La nostra analisi ha raccolto e confrontato le informazioni prodotte da oltre dieci anni di studi – spiega Roberta Rosato, ricercatrice del Reparto di Bromatologia e Residui dei Farmaci Izsam – fornendo una visione d’insieme sulle concentrazioni di antibiotici nelle acque e sulle differenze tra regioni e tipi di ambiente. In particolare, nei Paesi in via di sviluppo, la presenza di antibiotici ha raggiunto livelli di concentrazione più elevati, conseguenza della scarsità (o assenza) di politiche nazionali mirate a contrastare l’inquinamento delle acque da parte di contaminanti emergenti e della scarsa consapevolezza sull’uso responsabile degli antibiotici e della gestione delle acque reflue. Tuttavia, ancora molto c’è da fare. Infatti, molte aree risultano ancora poco studiate, mentre lo scarso monitoraggio di alcune molecole sembra essere correlato alla mancanza di materiali di riferimento e metodi analitici”. 

I risultati mostrano una diffusione capillare dei residui antibiotici negli ecosistemi acquatici a livello globale, con differenze marcate tra aree geografiche e tipologie di ambienti (acque superficiali, marine e sotterranee). Le concentrazioni più elevate sono state riscontrate soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, dove il controllo sugli scarichi, la gestione delle acque reflue e le politiche di uso responsabile degli antimicrobici risultano più deboli o assenti.

Dall’inquinamento ambientale alla resistenza antimicrobica

La presenza di antibiotici nelle acque non rappresenta solo un problema ambientale. Anche a basse concentrazioni, queste sostanze possono alterare le comunità microbiche naturali e favorire la selezione di batteri resistenti.
L’ambiente acquatico diventa così un serbatoio e amplificatore di geni di resistenza, che possono diffondersi attraverso le catene alimentari e il contatto diretto con animali e uomo. Un meccanismo che contribuisce alla crescita globale dell’antimicrobico-resistenza (AMR), una delle principali minacce sanitarie del XXI secolo.

Una sfida One Health

“Capire dove, quanto e come questi farmaci si accumulano è essenziale per costruire strategie di prevenzione efficaci” continua Rosato. “La diffusione degli antibiotici nelle acque è una minaccia silenziosa ma concreta, che lega strettamente la salute degli ecosistemi a quella degli animali e dell’uomo. Ecco perché la ricerca dovrà sempre più concentrarsi su metodi di monitoraggio più sensibili e su soluzioni mirate e integrate, che coinvolgano sanità, ambiente e filiere produttive in una prospettiva One Health”.

La revisione richiama la necessità di:
● sistemi di monitoraggio più sensibili e armonizzati;
● politiche integrate su uso degli antimicrobici e gestione delle acque reflue;
● un approccio One Health, capace di coinvolgere sanità, ambiente e filiere produttive.

In un contesto di crescente attenzione all’Amr, i dati raccolti indicano che la tutela delle acque è parte integrante della tutela della salute globale. Una consapevolezza che, secondo gli autori, dovrà tradursi in interventi coordinati e strutturali nei prossimi anni.

CITATI: ROBERTA ROSATO
TAG: ACQUE REFLUE, AMR, ANTIBIOTICI, CONTAMINAZIONE, IZS DELL’ABRUZZO E DEL MOLISE, RESISTENZA ANTIMICROBICA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Linkedin! Seguici su Facebook!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

30/01/2026

Parte un progetto triennale (2026-2029) per valutare l’efficacia di fitobiotici naturali come limone, timo e rosmarino e costruire linee guida operative per una produzione ittica sostenibile...

30/01/2026

Sequestrati 15 pastori tedeschi nel catanese: struttura priva di autorizzazioni, condizioni igieniche critiche e gestione inadeguata dei reflui. Operazione congiunta NAS e ASP veterinaria

30/01/2026

Confermati due casi di virus Nipah nel Bengala Occidentale. L’OMS valuta il rischio per l’Europa come molto basso e diffonde raccomandazioni preventive per i viaggiatori

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Fidovet, una gamma di alimenti freschi, tutta artigianale

Fidovet, una gamma di alimenti freschi, tutta artigianale

A cura di Fidovet

Il responsabile Public Affairs & Communications affiancherà la Segreteria generale dal 1° gennaio 2026, rafforzando il coordinamento strategico della federazione europea del pet food e il...

A cura di Redazione Vet33

EVENTI

chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022

Top