Bovini
09 Gennaio 2026Il Ministero della Salute autorizza la ripresa delle movimentazioni dopo mesi di restrizioni. Todde: “Risultato frutto dell’impegno di veterinari, allevatori e istituzioni”

Dopo oltre sei mesi di misure restrittive, la Sardegna può riprendere la movimentazione dei bovini verso il continente. Il Ministero della Salute ha dato il via libera sulla base dell’attuale situazione epidemiologica della Lumpy Skin Disease (Lsd), dell’elevata copertura vaccinale e del parere favorevole del Centro di referenza nazionale per le malattie esotiche degli animali (Cesme). Una decisione attesa dagli allevatori e dagli operatori del settore, che segna la fine della fase più critica dell’emergenza iniziata nell’estate 2025.
La Presidente della Regione, Alessandra Todde, ha commentato con soddisfazione la decisione ministeriale, che pone fine all’emergenza.
“Dopo mesi di sacrifici e restrizioni, il Ministero della Salute ha autorizzato la ripresa della movimentazione dei bovini. Per la Sardegna finalmente si chiude una stagione durissima superata grazie all’impegno di tutti gli attori coinvolti in questa lotta: dagli allevatori, alle associazioni di categoria, ai veterinari, all’Istituto Zooprofilattico, al Servizio sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare e tutto l’Assessorato della Sanità e alle forze dell’ordine che ci hanno supportato. A loro va il mio grazie”, ha commentato Todde.
La Presidente Todde ha sottolineato come il percorso sia stato affrontato con rigore scientifico, responsabilità istituzionale e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, dal manifestarsi dei primi casi nel giugno 2025 fino alla stabilizzazione dell’attuale quadro sanitario.
La ripresa della movimentazione non rappresenta solo un traguardo tecnico, ma anche una boccata d’ossigeno per l’economia agro-zootecnica regionale.
“La Sardegna torna a garantire continuità ai rifornimenti del mercato nazionale, nel pieno rispetto delle norme sanitarie e dei protocolli di sicurezza. È un risultato che tutela la salute animale ma anche il lavoro e la dignità degli allevatori sardi, che non sono mai stati lasciati soli”, conclude la presidente.
Il ritorno alla normalità delle movimentazioni sancisce la fase conclusiva di un’emergenza che ha messo alla prova il sistema sanitario veterinario regionale e nazionale, confermandone però capacità di risposta e coordinamento.
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