Bovini
08 Gennaio 2026Il Ministero della Salute ha autorizzato la ripresa degli spostamenti. Decisivi i dati epidemiologici, la copertura vaccinale e il parere favorevole del Cesme

Dopo mesi di restrizioni dovute alla circolazione della Lumpy Skin Disease (LSD) in Sardegna, il Ministero della Salute ha autorizzato la ripresa delle movimentazioni di bovini dall’isola verso il continente. La decisione arriva alla luce del miglioramento della situazione epidemiologica regionale, dell’elevata copertura vaccinale raggiunta e del parere tecnico-scientifico espresso dal Centro di Referenza Nazionale per le malattie esotiche degli animali (Cesme) dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (Izsam).
Con una comunicazione ufficiale, la Direzione Generale della Sanità Animale del Ministero della Salute ha risposto positivamente alla richiesta avanzata dalla Regione Sardegna il 31 dicembre 2025. Il documento conferma la piena condivisione della proposta regionale di riattivare gli spostamenti, a condizione che siano rispettati i requisiti sanitari indicati dalla stessa Regione nella propria nota prot. 37018/2025.
Il Ministero, in particolare, sottolinea tre elementi determinanti:
● la situazione epidemiologica è in miglioramento: la diffusione della Lsd in Sardegna risulta sotto controllo grazie alle misure applicate negli ultimi mesi;
● si è raggiunta un’alta copertura vaccinale: la percentuale di capi vaccinati ha raggiunto livelli ritenuti adeguati a garantire un efficace contenimento del rischio;
● il parere positivo del Cesme: il Centro di Referenza dell’Izsam (prot. 18358/2025) ha valutato favorevolmente le condizioni per riprendere gli spostamenti interregionali.
La ripresa non è indiscriminata: le aziende dovranno rispettare tutte le condizioni previste dalla Regione Sardegna, che riguardano lo stato sanitario degli animali, i requisiti vaccinali, le modalità di certificazione, i controlli veterinari ufficiali e la tracciabilità delle movimentazioni.
Il Ministero ha inoltre ricordato che il rispetto rigoroso di tali prescrizioni resta essenziale per evitare recrudescenze e garantire un flusso sicuro di capi verso il resto del territorio nazionale.
La riapertura delle movimentazioni rappresenta un passaggio cruciale per la filiera bovina sarda, fortemente penalizzata dalle restrizioni introdotte durante la fase più critica dell’emergenza. Il provvedimento, accolto con favore dagli allevatori e dai servizi veterinari regionali, segna una fase di progressiva normalizzazione, pur mantenendo alto il livello di sorveglianza.
TAG: CESME, DERMATITE NODULARE BOVINA, IZS DELL’ABRUZZO E DEL MOLISE, LUMPY SKIN DISEASE, MINISTERO DELLA SALUTE, SARDEGNASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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