Mpox
04 Settembre 2026La nuova riserva entrerà in funzione a settembre. Due terzi dei casi segnalati di mpox si concentrano nella Regione africana, dove persiste anche la trasmissione dagli animali all’uomo

Una riserva globale di vaccini contro l’mpox, accessibile a tutti i Paesi per rispondere ai nuovi focolai, entrerà in funzione nel corso di settembre. L’iniziativa è stata lanciata il 27 agosto e punta a garantire un accesso tempestivo ed equo ai vaccini. Il nuovo meccanismo si inserisce in un contesto nel quale, in alcune aree dell’Africa, continua anche la trasmissione del virus dagli animali all’uomo.
La misura è stata annunciata il 2 settembre in un comunicato congiunto. La riserva era stata approvata nel 2025 dal consiglio di Gavi, the Vaccine Alliance, che ne assicura il finanziamento. Il coordinamento è affidato all’International Coordinating Group on Vaccine Provision (ICG), del quale fanno parte la Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), Medici Senza Frontiere (MSF), il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Il sistema si basa sull’Access and Allocation Mechanism istituito nel 2024 durante l’ultima emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale per mpox. L’obiettivo è assicurare ai Paesi la disponibilità dei vaccini necessari per rispondere ai focolai attraverso un meccanismo stabile di accesso e distribuzione.
L’mpox continua a causare focolai a livello globale. Dal 1° gennaio 2022 al 31 luglio 2026, 145 Paesi e territori hanno segnalato complessivamente 190.683 casi confermati e 529 decessi. Due terzi dei casi riportati si concentrano nella Regione africana.
La malattia virale si trasmette principalmente attraverso il contatto fisico stretto tra persone. In alcune aree dell’Africa, tuttavia, continua anche la trasmissione dagli animali all’uomo, che secondo il comunicato contribuisce al persistente rischio di comparsa di nuovi focolai.
La nuova riserva è destinata alla risposta vaccinale nelle persone. Secondo gli organismi promotori, la vaccinazione dei soggetti a rischio di infezione e di malattia grave può contribuire a contenere più rapidamente i focolai, prevenire le forme severe e ridurre i decessi. La malattia può infatti causare forme gravi, in particolare nei bambini e nelle persone con un sistema immunitario compromesso.
TAG: MPOX, VACCINI, ZOONOSISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito veterinario, iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
19/10/2026
Il WWF Bergamo Brescia segnala la diffusione del gambero rosso della Louisiana nelle zone umide del Garda e richiama i rischi per la biodiversità e il gambero autoctono.
19/10/2026
La sorveglianza nazionale registra 770 infezioni umane da West Nile e 61 decessi. La circolazione del virus è documentata in 88 Province di 20 Regioni.
19/10/2026
Un rapporto scientifico pubblicato il 16 ottobre analizza i fattori che influenzano la diffusione della PSA in Europa, con un modello basato su quattro ondate epidemiche nel Nord Italia
19/10/2026
I due organismi della medicina veterinaria pubblica presentano un documento sugli effetti del cambiamento climatico sulla salute animale e sulle attività di prevenzione

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)
Registrazione Tribunale di Milano n° 5578/2022 del 5/05/2022