Alert sanitari
15 Dicembre 2025Quasi tutte le province pugliesi e lucane sono indenni da brucellosi bovina, ovina e caprina. Rafforzate le strategie di risanamento nel foggiano con nuove metodiche diagnostiche

Secondo l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata, la quasi totalità delle province delle due regioni ha già ottenuto la qualifica sanitaria di indenne da brucellosi bovina, ovina e caprina. Gli ultimi focolai attivi sono confinati a pochi Comuni del Gargano, in provincia di Foggia, in allevamenti di bovini di razza podolica condotti al pascolo semilibero. Un insieme di interventi straordinari e nuove strategie diagnostiche lascia prevedere il raggiungimento della qualifica di indenne per l’intera provincia entro la fine del 2026.
L’ultima area di persistenza della malattia riguarda bovini allevati in regime di pascolo semilibero nel territorio garganico. Si tratta di un contesto epidemiologico complesso, in cui le caratteristiche dell’allevamento rendono più difficile l’individuazione precoce e il contenimento dell’infezione. Proprio per questo, il Ministero della Salute ha nominato un Commissario Straordinario Nazionale per supportare le attività di risanamento condotte dal Servizio Veterinario regionale e locale, in collaborazione con l’Osservatorio Epidemiologico Regionale Veterinario (OEVR).
Per aumentare la capacità di intercettare nuovi casi di brucellosi negli allevamenti infetti, è stata introdotta una metodica sierologica aggiuntiva, il test ELISA, eseguito presso il Centro di Referenza Nazionale di Teramo. Il test affianca le metodiche classiche di Siero Agglutinazione Rapida con antigene Rosa Bengala e Fissazione del Complemento, già effettuate dal Laboratorio di Diagnostica Sierologica Generale e Speciale della sede Izs di Foggia. L’obiettivo è individuare più rapidamente i soggetti positivi e ridurre il rischio di circolazione del patogeno.
Secondo l’Izs, la combinazione tra rafforzamento diagnostico ed eliminazione anche dei capi sospetti di infezione sta producendo risultati concreti, con una significativa riduzione del numero di allevamenti infetti. Un trend che consente di guardare con ottimismo al traguardo dell’eradicazione della brucellosi nel foggiano, passaggio fondamentale per l’assegnazione della qualifica sanitaria di indenne all’intera provincia entro la fine del 2026.
TAG: BRUCELLOSI, GARGANO, IZS DELLA PUGLIA E DELLA BASILICATA, PUGLIASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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