Alert sanitari
03 Dicembre 2025Polizia, esercito e guardie forestali in campo per monitorare i cinghiali e prevenire la diffusione della peste suina africana in Spagna. Nel settore suinicolo 400mila lavoratori a rischio

In Spagna è scattata un’operazione straordinaria per contenere la Peste suina africana (Psa) dopo il ritrovamento di cinghiali infetti nell’area di Barcellona. Polizia, esercito e guardie forestali stanno impiegando droni, sensori a infrarossi e cani da fiuto per individuare carcasse potenzialmente contagiate, mentre le aziende suinicole hanno rafforzato i protocolli di biosicurezza. Una mobilitazione che riflette il peso economico del comparto, primo esportatore dell’Unione europea e pilastro da oltre 400mila occupati.
La polizia, i soldati dell’esercito e le guardie forestali stanno lavorando per identificare i cinghiali che potrebbero essere infetti da Psa e impedire che la malattia si diffonda al bestiame, fondamentale per l’industria di esportazione della carne suina.
Gli operatori stanno utilizzando droni, tecnologia a infrarossi e cani da fiuto per individuare eventuali carcasse di cinghiale da analizzare e isolare le aree dove vengono trovate tracce degli animali, bloccare le autostrade e i passaggi per impedire che gli animali vivi si spostino in altre zone della campagna.
La polizia ha anche affisso cartelli per allontanare i visitatori nei pressi della catena montuosa di Collserola a Barcellona, popolare attrazione per escursionisti, ciclisti e jogger. A chi vive all’interno del parco, inoltre, è stato chiesto di tenere i cani al guinzaglio e di segnalare eventuali avvistamenti di cinghiali.
Negli allevamenti, l’associazione di categoria Interporc ha affermato che i rigorosi controlli già in atto per la prevenzione delle malattie sono stati rafforzati: test e quarantena per i nuovi animali, recinzioni perimetrali e reti anti-uccelli, disinfezioni regolari e controlli dell’acqua potabile, un rigoroso codice di abbigliamento per i dipendenti e una corretta conservazione dei campioni di sperma suino.
Al momento i medici veterinari inviati dal Governo hanno ispezionato gli allevamenti e prelevato campioni, ma nessuno dei 39 esaminati nella zona è risultato positivo.
Il Ministero dell’Agricoltura ha affermato che non è previsto alcun piano di abbattimento: “Lasceremo i cinghiali in pace, in questa zona”, ha detto un funzionario. “Saranno inviate squadre specializzate per individuare le carcasse, ma soprattutto, l’obiettivo è non disturbare o uccidere in questo tipo di situazioni”.
La Spagna è il maggiore esportatore di carne suina dell’Ue e il secondo a livello mondiale, con oltre 8 miliardi di euro di esportazioni annue. Il settore genera un fatturato di oltre 25 miliardi di euro e impiega più di 400.000 lavoratori. All’interno dell’Unione, i maggiori mercati del Paese sono Francia e Italia, mentre al di fuori, Regno Unito, Cina e Giappone.
TAG: BIOSICUREZZA, CINGHIALI, CONTROLLI VETERINARI, DRONI, ESPORTAZIONI, PESTE SUINA AFRICANA, PSA, SPAGNASe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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