Cani
27 Novembre 2025Il ritrovamento di polpette e salsicce contaminate tra i campi di Petritoli ha portato il primo cittadino a emettere un’Ordinanza per proteggere animali e cittadini. Nel frattempo, proseguono le indagini dei Carabinieri forestali

Polpette e salsicce cosparse di veleno sono state rinvenute nei campi di Petritoli, nel Fermano, dopo i malori accusati da un cane portato d’urgenza dal medico veterinario. Le analisi hanno confermato la presenza di una sostanza tossica, seppur non mortale, e il Comune ha annunciato un’ordinanza di interdizione dell’area. Intanto proseguono le indagini dei Carabinieri forestali per individuare i responsabili e chiarire l’esatta natura dei bocconi.
Il primo allarme è scattato dopo che alcuni cacciatori hanno accompagnato i loro cani dal veterinario per sospetta ingestione di esche avvelenate. I Carabinieri forestali hanno effettuato i sopralluoghi in contrada Vermana e i campioni ritrovati sono stati inviati ad analizzare, rivelando la presenza di un veleno considerato non mortale, ma comunque pericoloso per gli animali.
“Sono appena arrivati i risultati degli esami fatti sulle carni rinvenute in contrada Vermana” ha dichiarato pubblicamente il primo cittadino Luca Pezzani. “Risultano contaminate da un veleno considerato non mortale ma comunque pericoloso per gli animali in particolar modo i cani. I carabinieri forestali hanno perlustrato a fondo il terreno per capire se ci fossero ancora ‘esche’. Non sembrano essercene ma comunque, per maggiore sicurezza, oggi stesso emetterò specifica ordinanza per inibire la zona ai cacciatori con i loro cani e anche a coloro che utilizzano quella zona per passeggiate o altro. Considero queste azioni vergognose e disumane e mi auguro si riesca ad individuare il colpevole o i colpevoli. Chi ha visto o sa qualcosa è pregato di rivolgersi ai carabinieri forestali”.
La presenza delle esche è stata segnalata da due cacciatori che stavano battendo la zona. Tra l’erba hanno trovato salsicce ricoperte da una polvere bianca sospetta e, nonostante il tempestivo richiamo dei cani, uno di loro ha ingerito due bocconi.
L’intervento immediato del proprietario, che ha indotto il vomito e portato subito l’animale dal veterinario, ha permesso di evitare il peggio. Il cane è fuori pericolo, ma non ancora completamente ristabilito.
Le esche raccolte dai cacciatori sono state consegnate ai Carabinieri forestali, che hanno avviato le verifiche per identificare la sostanza tossica utilizzata. Il procedimento prevede l’individuazione del tipo di veleno, la bonifica dell’area e l’apertura di eventuali procedimenti penali.
Del caso è stato informato il Sindaco che ha anticipato l’eventuale emissione di un’ordinanza di divieto di frequentazione della zona in questione. La diffusione di esche avvelenate, ha ricordato, costituisce un reato grave, punibile con sanzioni e reclusione in base ai danni arrecati.
Gli episodi di avvelenamento volontario sono purtroppo ricorrenti in diverse aree del Paese e rappresentano un serio rischio per gli animali domestici, la fauna selvatica e, indirettamente, anche per l’uomo. La raccomandazione per i cittadini è quella di mantenere alta l’attenzione, segnalare subito eventuali esche sospette e rivolgersi a un veterinario in caso di sintomi compatibili con un’intossicazione.
CITATI: LUCA PEZZANISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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