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Animali da Compagnia

21 Novembre 2025

Adozione di animali domestici: responsabilità, motivazioni e nuove riflessioni bioetiche

Uno studio di IzsVe, Università di Genova e di Padova analizza l’adozione di animali come un processo relazionale complesso che richiede competenze etiche, conoscenze etologiche e consapevolezza delle motivazioni dell’adottante

di Redazione Vet33


Adozione di animali domestici: responsabilità, motivazioni e nuove riflessioni bioetiche

L’adozione di un animale domestico non è un semplice passaggio di responsabilità da un affidante a un nuovo proprietario, ma un processo relazionale che inizia prima dell’ingresso in famiglia e continua nella vita quotidiana. È la tesi al centro di un recente articolo pubblicato su Biosemiotics da ricercatrici dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IzsVe) insieme all’Università di Genova e l’Università di Padova, che analizza l’atto adottivo come una scelta con implicazioni morali, etologiche ed educative. Un approccio che invita a considerare l’animale come soggetto senziente, con bisogni propri da riconoscere e rispettare.

L’adozione come processo relazionale e bioetico

L’adozione di animali domestici è una pratica sociale diffusa, che modifica la vita di entrambi i soggetti coinvolti con effetti sul benessere dell’animale e sulla qualità della convivenza. Non è un singolo atto di trasferimento in cui un animale passa da un affidante a un nuovo proprietario, bensì un processo relazionale e bioetico che inizia ben prima dell’ingresso dell’animale in famiglia, e prosegue nella gestione quotidiana. Per questo motivo implica responsabilità morali e richiede una scelta consapevole. È questa la tesi dello studio, secondo cui per promuovere relazioni sostenibili e rispettose bisogna riconoscere l’animale come soggetto senziente con bisogni propri, integrare conoscenze etologiche e sviluppare una competenza etica diffusa tra tutti gli attori coinvolti.

Le motivazioni umane

Gli autori dello studio sottolineano la necessità di gestire le adozioni effettuando una valutazione preliminare delle motivazioni e del contesto di vita dell’adottante, fornendogli competenze pratiche di gestione e conoscenze sui bisogni comportamentali e cognitivi della specie adottata.
Alla base di questa scelta agiscono fattori motivazionali, tra cui:
● la biofilia, la naturale inclinazione umana a cercare contatto con altri esseri viventi;
● la propensione al parental care, che porta a prendersi cura di un animale come di un membro di famiglia.
La decisione su quale specie, razza o canale di acquisizione preferire è invece spesso influenzata da dinamiche sociali e culturali, come il desiderio di conformarsi a modelli di desiderabilità sociale o status symbol.
Ciò che accomuna tutte queste scelte è la ricerca di benessere personale, ossia il miglioramento della propria qualità di vita attraverso la relazione con l’animale, soggetto che contribuisce a co-costruire l’ambiente relazionale e domestico, condizionando a sua volta il benessere umano.

Valutazione preliminare, competenze pratiche e conoscenze etologiche

I ricercatori suggeriscono alcuni consigli per facilitare il processo adottivo. La valutazione preliminare delle motivazioni e del contesto di vita dell’adottante, ad esempio attraverso colloqui conoscitivi o brevi indagini sul suo background e sulle aspettative rispetto all’animale, può facilitare abbinamenti più stabili e ridurre il rischio di rinunce o abbandoni.
Allo stesso tempo, è necessario fornire competenze pratiche di gestione e conoscenze sui bisogni comportamentali e cognitivi della specie adottata, per favorire una convivenza positiva e il rispetto del benessere animale.

Il ruolo della “competenza etica” nelle adozioni

Queste raccomandazioni si inseriscono in un approccio bioetico più ampio, in tutti gli attori coinvolti nel processo adottivo sono invitati a sviluppare una consapevolezza morale del proprio ruolo. La ricerca introduce il concetto di “competenza etica” applicata all’ambito dell’adozione, intesa come la capacità di coniugare conoscenze scientifiche, sensibilità morale e senso di responsabilità. La competenza etica può agire come fattore protettivo nel promuovere relazioni sostenibili nel lungo periodo tra adottante e adottato, basate su rispetto, adattamento reciproco e cura consapevole.

TAG: ADOZIONI, BENESSERE ANIMALE, COMPORTAMENTO, ETOLOGIA, IZSVE, PROPRIETà RESPONSABILE, QUALITà DELLA VITA, UNIVERSITà DEGLI STUDI DI GENOVA, UNIVERSITà DEGLI STUDI DI PADOVA

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