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07 Novembre 2025

Influenza aviaria, obbligo di ricovero per pollame e uccelli in Irlanda e Regno Unito

Dopo il primo focolaio di H5N1 in Irlanda dal 2022, scatta l’obbligo di ricovero per tutti gli uccelli domestici. Misura analoga introdotta anche in Inghilterra per contenere la diffusione del virus

di Redazione Vet33


Influenza aviaria, obbligo di ricovero per pollame e uccelli in Irlanda e Regno Unito

L’Irlanda ha imposto un ordine di ricovero obbligatorio per pollame e uccelli in cattività su tutto il proprio territorio nazionale a partire dal 10 novembre, in seguito al primo focolaio di influenza aviaria H5N1 che ha rilevato in un allevamento del Paese dal 2022. La decisione è arrivata mentre l’Europa registra una rapida ripresa della circolazione del virus, con focolai in aumento anche nel Regno Unito, dove il provvedimento di stabulazione è stato emesso un giorno prima.

Il focolaio irlandese 

Il virus H5N1 è stato individuato in un allevamento di tacchini della città di Carlow, nell’Irlanda orientale, dove 3.130 volatili su 3.240 presenti sono morti, come riferito dall’Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH), che cita un rapporto delle autorità sanitarie irlandesi.
Il Dipartimento dell’Agricoltura ha confermato che il virus è ampiamente circolato anche tra gli uccelli selvatici nell’ultimo anno, con oltre 40 casi accertati e 12 episodi concentrati in un famoso parco faunistico della contea di Cork, costretto a chiudere temporaneamente.
Per questo motivo, dal 10 novembre in Irlanda, tutti gli uccelli da allevamento e in cattività dovranno essere tenuti al chiuso per ridurre il rischio di contagio con l’avifauna selvatica. La misura si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per i Governi europei e per l’industria avicola: l’influenza aviaria, diffusa in numerosi Paesi, ha già provocato l’abbattimento di milioni di capi, interruzioni nella filiera alimentare e un aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, senza considerare l’aumentato rischio di trasmissione umana.

Anche il Regno Unito impone il ricovero obbligatorio

Un giorno prima dell’annuncio irlandese, il 4 novembre, anche il governo britannico ha introdotto l’obbligo di stabulazione su tutto il territorio inglese, dopo la conferma di tre nuovi focolai, due in allevamenti avicoli commerciali – uno nel North Yorkshire e l’altro nel Devon – e un terzo tra uccelli in cattività nell’East Sussex.
Dall’inizio della stagione 2025/26, il Regno Unito ha segnalato 23 focolai, di cui 19 in Inghilterra. Per ora, l’ordine di ricovero non riguarda i piccoli allevamenti con meno di 50 uccelli, a condizione che le uova e altri prodotti avicoli siano destinati esclusivamente all’autoconsumo.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il rischio di contrarre un’infezione per l’uomo resta basso, ma la crescente diffusione del virus tra i mammiferi impone un attento monitoraggio. In questo periodo, la trasmissione avviene principalmente tramite gli uccelli selvatici, che migrando in autunno si spostano verso sud portando con loro il virus.

TAG: H5N1, INFLUENZA AVIARIA, IRLANDA, REGNO UNITO, STABULAZIONE

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