Animali da Compagnia
10 Ottobre 2025Bufera sul bando della Regione Lazio che incentiva i Comuni a intervenire su cavalli, capre e mucche inselvatichite. Le deputate Pd Evi e Prestipino annunciano un’interrogazione parlamentare: “Un atto immorale e contro la Costituzione”

Scoppia la polemica nel Lazio dopo la decisione della Regione di stanziare 600mila euro per sostenere i Comuni negli interventi di “contenimento” degli animali domestici rinselvatichiti, come cavalli, capre, maiali e mucche. Il provvedimento, secondo le deputate del Partito Democratico Eleonora Evi e Patrizia Prestipino, rischierebbe di autorizzare l’abbattimento di animali d’affezione e di violare la legge 157/1992 e l’articolo 9 della Costituzione, che tutela gli animali e la biodiversità.
Il bando della Regione Lazio, con una dotazione di 600mila euro, è rivolto ai Comuni e mira a gestire gli animali domestici “in libertà” o sfuggiti al controllo umano, provenienti soprattutto da contesti agricoli o di allevamento. L’obiettivo dichiarato è “contenere” i rischi per la sicurezza pubblica e sanitaria, ma le modalità operative non sono ancora state dettagliate, alimentando timori tra le associazioni animaliste e parte della politica.
Le deputate Eleonora Evi e Patrizia Prestipino hanno annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare per chiedere chiarimenti al Governo sulla vicenda.
“Apprendiamo – dichiarano le due deputate in una nota congiunta – che la Regione Lazio stanzia 600mila euro per interventi di contenimento sugli animali domestici rinselvatichiti: cavalli, capre, maiali, mucche, e potrebbero essere a rischio anche cani vaganti. Una misura che, di fatto, prevede l’abbattimento di questi animali d’affezione”.
“Non basta il governo con il suo ddl caccia; non basta il fatto che la Regione Lazio non fa nulla per il recupero della fauna selvatica ferita – proseguono le deputate -, ora addirittura la Regione Lazio vara un bando per uccidere questi animali d’affezione rinselvatichiti, che vivono tranquillamente nei loro habitat naturali. E non è solo un atto immorale. Ma che va contro la legge nazionale 157 del 1992, nonché contro l’articolo 9 della Costituzione”.
Prestipino, che è anche Garante degli animali di Roma Capitale, rincara la dose: “Su richiesta continua di associazioni di categoria e cittadini, stiamo facendo di tutto per attivare un servizio di recupero della fauna selvatica a Roma, mentre la Regione fa tutto il contrario, premia chi li uccide! Tutto questo è vergognoso e merita un immediato chiarimento”.
CITATI: ELEONORA EVI, PATRIZIA PRESTIPINOSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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