Ricerca
24 Settembre 2025Uno studio guidato dalla Florida Atlantic University ha catalogato oltre 4mila movimenti dei cefalopodi, rivelando la divisione dei compiti tra tentacoli frontali e posteriori e aprendo nuove prospettive per la robotica bio-ispirata

Grazie ai video di 25 cefalopodi raccolti nei loro habitat naturali, un team guidato dalla Florida Atlantic University ha compilato il primo atlante completo dei movimenti dei tentacoli. La ricerca, pubblicata su Scientific Reports, ha rivelato più di 4mila azioni motorie e una chiara specializzazione: i tentacoli anteriori sono usati soprattutto per esplorare e cacciare, quelli posteriori per muoversi. Un patrimonio di dati che non solo arricchisce la conoscenza di una delle creature marine più complesse, ma apre anche la strada a nuove applicazioni nelle neuroscienze e nella robotica.
Il gruppo di ricercatori guidato da Chelsea Bennice ha osservato tre specie diverse in sei habitat, in diversi punti dell’Oceano Atlantico e del Mar dei Caraibi, individuando 12 azioni e 15 comportamenti distinti. Ogni tentacolo può accorciarsi, allungarsi, piegarsi o torcersi, ma in natura queste capacità si combinano in sequenze raffinate e coordinate.
“"Osservandoli in natura, abbiamo visto i polpi utilizzare diverse combinazioni di azioni da parte dei tentacoli” ha spiegato Chelsea Bennice, biologa della Florida Atlantic University. “A volte utilizzano un unico tentacolo per cose come afferrare il cibo, altre volte più braccia che lavorano insieme per completare comportamenti complessi, come strisciare o lanciare un attacco”.
Le analisi hanno mostrato una chiara divisione dei compiti: ogni tentacolo è capace di eseguire tutti i movimenti possibili, ma i quattro frontali sono coinvolti nel 64% dei movimenti, soprattutto per esplorare l’ambiente circostante e catturare il cibo, mentre quelli posteriori sono più spesso impiegati nella locomozione.
Inoltre, parti diverse dei tentacoli sono dedicate più spesso a determinati movimenti: allungamento e accorciamento avvengono di solito alla base, mentre la flessione sulla punta.
CITATI: CHELSEA BENNICE“Comprendere questi comportamenti naturali non è solo un modo per approfondire la conoscenza che abbiamo dei polpi – sottolinea Bennice – ma aiuta anche ad aprire nuove strade in campi come le neuroscienze, l’etologia e la robotica ispirata a queste creature”.
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