Cani
17 Settembre 2025L’attivista Enrico Rizzi e la Lega nazionale per la difesa del cane chiedono la sospensione del poliziotto indagato per l’uccisione del cane in un parco cittadino. Annunciata una manifestazione il 21 settembre

Cresce la tensione ad Ancona dopo l’uccisione di Narcos, il cane abbattuto pochi giorni fa da un agente di polizia in un parco cittadino. L’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi, seguito da oltre 150mila persone su Instagram, chiede “la sospensione immediata” del poliziotto indagato e annuncia una manifestazione per domenica 21 settembre, per sollecitare provvedimenti. Anche la Lega nazionale per la difesa del cane ha presentato una denuncia.
In seguito all’episodio di due giorni fa, l’uccisione di un pitbull in un parco di Ancona durante un controllo antidroga, l’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi ha chiesto “la sospensione immediata dell’agente della polizia” coinvolto in prima persona.
“Chiedo a nome mio e di centinaia di migliaia di persone che amano gli animali la sospensione dal servizio dell’agente indagato o quanto meno che il questore lo tolga dalle volanti, mettendolo dietro una scrivania”, ha dichiarato Rizzi, annunciando una manifestazione domenica 21 settembre per “sollecitare la sospensione del poliziotto indagato”.
L’influencer per i diritti degli animali contesta il comunicato della questura di Ancona che ricostruisce la vicenda.
“Non si evince neanche una riga di rammarico per l’accaduto” scrive Rizzi. “Amici poliziotti e carabinieri mi hanno scritto dopo aver visto quelle immagini e sono rimasti sconvolti. La facilità con cui si arriva alle armi non è più ammissibile quando fatta senza un pericolo imminente”.
A prendere posizione sull’accaduto anche la Lega nazionale per la difesa del cane che annuncia di aver denunciato l’agente.
CITATI: ENRICO RIZZI“Questo gesto non solo ha provocato la morte di un animale – ha scritto l’associazione – ma mina anche la fiducia della comunità nei confronti di chi dovrebbe tutelare la sicurezza e non generare terrore. L’associazione ha sporto denuncia affinché la magistratura apra un’indagine completa, trasparente e rigorosa per accertare le responsabilità e garantire che la giustizia faccia il suo corso”.
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