Alert sanitari
05 Settembre 2025Il nuovo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità conferma la crescita dei contagi da West Nile virus e l’espansione della Chikungunya, con trasmissioni locali rilevate in Veneto ed Emilia-Romagna

In Italia i casi di infezione da West Nile virus salgono a 502 dall’inizio dell’anno, con 33 decessi. L’ultimo bollettino dell’Istituto superiore di sanità (Iss) registra un incremento rispetto alla settimana precedente, quando i contagi erano 430 e le vittime 27. Parallelamente, progredisce anche la diffusione della Chikungunya: 146 casi confermati, di cui oltre cento autoctoni, con nuovi focolai segnalati in Emilia-Romagna e Veneto.
Tra i casi confermati, 226 hanno avuto forma neuro-invasiva (11 in Piemonte, 16 in Lombardia, 17 in Veneto, 1 in Friuli-Venezia Giulia, 1 in Liguria, 15 in Emilia-Romagna, 3 in Toscana, 71 nel Lazio, 2 in Molise, 72 in Campania, 1 in Puglia, 2 in Basilicata, 5 in Calabria, 1 in Sicilia e 8 in Sardegna).
Il sistema di sorveglianza ha registrato inoltre 40 casi asintomatici in donatori di sangue, 226 casi di febbre (di cui 1 importato dal Kenya), 5 casi asintomatici e 5 sintomatici.
Le province con circolazione accertata del virus sono ora 63, in 16 regioni, con la Toscana come nuova area segnalata. Nello stesso periodo sono stati notificati anche 4 casi di Usutu virus (2 in Piemonte, 1 in Veneto e 1 nel Lazio).
I decessi si concentrano in particolare nel Lazio (14) e in Campania (12), con ulteriori 3 morti in Piemonte, 2 in Calabria, 1 in Lombardia e 1 in Emilia-Romagna. La letalità calcolata sulle forme neuro-invasive confermate è salita al 14,6%.
Parallelamente, il sistema di sorveglianza nazionale ha registrato 146 casi confermati di Chikungunya dal 1° gennaio al 2 settembre 2025: 39 associati a viaggi all’estero e 107 autoctoni. Una settimana fa i casi erano 102 (39 importati e 63 autoctoni). Non risultano decessi.
L’Iss segnala che sono stati identificati 4 episodi di trasmissione locale del virus Chikungunya in Emilia-Romagna e Veneto: uno sporadico e tre legati a focolai.
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