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Animali da Compagnia

02 Agosto 2025

Animali in aereo, Enac propone cani di taglia grande in cabina anche senza trasportino

Nuova proposta italiana all’assemblea ICAO di settembre: l’obiettivo è superare il modello che relega i pet in stiva e favorirne il viaggio accanto ai proprietari, con condizioni di sicurezza definite

di Redazione Vet33


Animali in aereo, Enac propone cani di taglia grande in cabina anche senza trasportino

L’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac), dopo le linee guida per il trasporto aereo degli animali pubblicate a maggio, continua a ridefinire quello che finora è stato volare insieme ai propri pet: non solo più animali di taglia grande in cabina, ma anche la possibilità di viaggiare senza trasportino. La proposta sarà presentata a settembre all’assemblea ICAO (International Civil Aviation Organization), per sensibilizzare le compagnie aeree a livello internazionale a rivedere le proprie regole, partendo da linee guida che in Italia sono già operative su base volontaria.

La proposta 

Enac prova ad accelerare sugli animali a bordo degli aerei. Il prossimo passo è far viaggiare anche quelli di grossa taglia al fianco dei padroni, persino senza il trasportino. Si inizierà con dei voli dimostrativi per sollecitare il settore su scala mondiale a superare il modello attale dei viaggi in stiva. A settembre, alla prossima assemblea dell’Icao, l’agenzia Onu per l’aviazione civile, Enac presenterà un “information paper” per trattare il tema.

Per il Presidente Enac Pierluigi Di Palma si tratta di un “cambiamento culturale prima ancora che normativo”, che considera gli animali da compagnia come “dei veri componenti della famiglia”.
“Generalmente gli animali piccola taglia possono viaggiare in cabina passeggeri in un trasportino idoneo e posizionato sotto il sedile. Ma storicamente gli animali di taglia superiore vengono qualificati come ‘bagagli’ e sono ammessi a viaggiare in stive pressurizzate e riscaldate, non senza situazioni di malessere”, dichiara Di Palma. “Ecco perché è venuto il momento di riportarli su, in cabina, a stare con i loro padroni”.
“Bisogna fare una valutazione del rischio, per esempio, tra come si potrebbe comportare il cane o il gatto, le allergie eventuali degli altri passeggeri o il loro disagio a stare vicino a un animale” aggiunge. “Così come ai vettori, dopo il nostro via libera, tocca gestire la collocazione in cabina, far firmare la dichiarazione di manleva, controllare i certificati veterinari”.

Condizioni operative e sicurezza

Gli animali domestici di peso superiore agli 8-10 chilogrammi potranno viaggiare in cabina con precise condizioni di sicurezza

“L’importante – continua Di Palma – che gli animali viaggino in trasportini idonei, assicurati al sedile (anche sopra, se il modello di aereo lo consente) e collocati vicino al finestrino”.

Sono vietati, per ovvie ragioni, i posti vicino alle uscite di emergenza, ed è previsto un numero massimo di pet per volo, così come la possibilità di creare delle zone cuscinetto per chi ha allergie o non gradisce la loro vicinanza.

Situazione attuale delle compagnie aeree

Le linee guida Enac pubblicate a maggio non sono vincolanti; poiché si tratta di autorizzazioni, e non di imposizioni, le compagnie aere possono aderire su base volontaria. La raccomandazione per i viaggiatori proprietari è quella di controllare le condizioni di volo a ogni prenotazione.
Queste linee danno indicazioni affinché i pet di peso superiore agli otto chili possano viaggiare in cabina, accanto al proprietario. I pet devono essere alloggiati all’interno di un apposito trasportino, adeguatamente assicurato tramite le cinture di sicurezza o altri sistemi di ancoraggio. Il peso complessivo dell’animale e del trasportino non deve eccedere il peso massimo previsto per un passeggero medio.
Al momento, in particolare, alcuni vettori tradizionali accettano animali in cabina con limiti di peso e trasportino. Tra le compagnie low cost, Ryanair, EasyJet e Wizz Air non accettano animali, salvo cani guida o da assistenza; Volotea rappresenta invece un’eccezione.

Le aviolinee interessate ad aderire alle nuove regole, precisa Enac, dovranno presentare un piano operativo per ottenere l’autorizzazione, “studiato in collaborazione con i servizi di assistenza a terra”. 

I costi per viaggiare con il proprio pet

Ita Airways colloca in cabina gli animali dal peso massimo – trasportino e cibo inclusi – di 12 kg sui voli nazionali fino a 73 euro e di 10 kg su quelli internazionali fino a 230 euro, a seconda dalla distanza. Gli animali che superano i 12 kg di peso, fino a un massimo di 75 kg, finiscono direttamente in stiva (83 euro per i voli nazionali; 105-300 euro per i voli internazionali).

Con Volotea gli animali da compagnia fino a 10 kg possono viaggiare in cabina con un esborso di 39 euro, se l’acquisto viene effettuato sul web, oppure fino a 60 euro se effettato in aeroporto. Per chi viaggia in regime di continuità territoriale in Sardegna è previsto il trasporto in stiva degli animali fino a 75 kg al costo di 60 euro, con obbligo di prenotazione attraverso il call center. 
Sulle altre compagnie low cost – Ryanair, easyJet e Wizz Air – al momento non sono ammessi animali, tranne i cani guida o da assistenza riconosciuti e registrati.

Air France va dai 125 euro sui voli tra Europa e Nord Africa per animali in cabina di peso inferiore a 8 kg, a 200 euro per quelli in stiva. Per i viaggi più lunghi il conto sale a 200 euro, in cabina, e 400 euro, in stiva. 
Con Lufthansa il costo è di 75 euro per i pet in cabina (meno di 8 kg) e 100 (taglia media) o 200 euro (taglia grande) in stiva sui voli intra-europei, che salgono a 115 euro sui voli intercontinentali e 170 (taglia media) o 340 euro (taglia grande) per gli animali in stiva, fino a 75 chili.

Scopri quali sono le linee guida per il trasporto aereo di animali domestici pubblicate a maggio da Enac in questo articolo.

CITATI: PIERLUIGI DI PALMA
TAG: ENAC, ICAO, TRASPORTINO

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