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23 Luglio 2025

West Nile, cluster in Campania: confermata la circolazione virale, 8 casi clinici gravi

In Campania, infezioni neuroinvasive collegate all’area di Baia Domizia. Confermato il lineage 2 a Ischia. Il virus è stato rilevato anche in fauna selvatica

di Redazione Vet33


West Nile, cluster in Campania: confermata la circolazione virale, 8 casi clinici gravi

È stato confermato in Campania un cluster di infezioni da West Nile virus (Wnv), con otto casi clinici neuroinvasivi registrati tra Caserta e Napoli, di cui quattro ricoverati in terapia intensiva. La fonte epidemiologica è riconducibile prevalentemente all’area di Baia Domizia, ma sono sotto osservazione anche zone umide della valle del Sele, del salernitano e dell’isola d’Ischia, dove il lineage 2 del virus è stato isolato in un rapace selvatico. 

Il sistema di sorveglianza veterinaria integrata è attivo con l’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno, le Asl regionali e il laboratorio di riferimento del Cotugno. Le autorità sanitarie hanno elevato il livello di allerta e potenziato i piani di prevenzione, disinfestazione e sorveglianza entomologica.

Otto casi in Campania 

Sono almeno otto i casi di infezione da West Nile virus in Campania, di cui quattro gravi e in rianimazione. I pazienti sono stati ricoverati negli Ospedali Moscati di Aversa e Cotugno di Napoli. Lo riportano i quotidiani locali, aggiungendo che si tratta per la maggior parte di persone che hanno trascorso un periodo nella zona di Baia Domizia, nel Casertano, dove sarebbe stato localizzato un cluster. Altre zone poste sotto osservazione sono invece quella di Persano e della foce del Sele, nel Salernitano. 

“Stiamo analizzando bene la situazione sul virus. Il problema c’è ovviamente ma ad oggi non abbiamo motivo di allarme particolari”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca commentando la situazione del virus West Nile in sviluppo in Campania con diverse persone ricoverate anche all’Ospedale Cotugno di Napoli. “Stiamo esaminando bene – ha proseguito De Luca – le caratteristiche generiche anche di questi virus nuovi che arrivano. Non abbiamo focolai estesi, abbiamo singoli episodi che sono assolutamente sotto controllo” ha precisato. “Ovviamente dovremo seguire con l’attenzione necessaria. È un contagio nuovo che arriva nei nostri territori. Abbiamo tutte le risorse tecnico-scientifiche per tenere sotto controllo la situazione”.

Un quadro epidemiologico, quello descritto, emerso dopo una riunione convocata d’urgenza presso l’Istituto Zooprofilattico del Mezzogiorno di Portici, in seguito al decesso di una paziente all’Ospedale di Fondi.

Il quadro epidemiologico

Nel frattempo, i servizi di prevenzione della Asl Napoli 2 nord hanno confermato la circolazione del virus West Nile (Lineage 2) nel territorio del comune di Forio, Ischia, rilevato in un rapace selvatico emerso dal piano regionale di contrasto alle arbovirosi. 
Sebbene nel 2025 non si siano registrati finora decessi per forme neuroinvasive, il livello di allerta in Campania è stato elevato per rafforzare le misure di prevenzione e protezione della popolazione. 

“Nel salernitano, a differenza dello scorso anno, quando registrammo almeno 18 casi – sottolinea Pasquale Pagliano, professore associato di Malattie infettive dell’Università di Salerno e primario dell’unità operativa complessa di malattie infettive del Ruggi – finora non abbiamo registrato casi. Probabilmente anche grazie all’efficacia delle bonifiche effettuate. Per quest’anno sono ottimista. Nel 2024 furono 18 i casi accertati”.

Le zone attenzionate sono quelle di Persano e della foce del Sele, oltre al litorale casertano, dove gli uccelli migratori si radunano. La malattia neuroinvasiva è gravata da un 30% di mortalità. Nel 2024, nel beneventano, i decessi furono 2 su 12 casi, ma per sovrainfezioni batteriche; nel salernitano, invece, 5 su 15.

L’ultimo bollettino

Da inizio anno al 21 luglio (ultimo aggiornamento dell’Iss), in Italia si sono verificati 10 casi di infezione da West Nile virus, con 2 decessi. Oltre alla donna di Fondi deceduta nei giorni scorsi, va ricordato anche un uomo di 75 anni della provincia di Novara, vittima del virus a marzo. Questi i numeri riportati da una circolare del Ministero della Salute e inviata alle Regioni, agli ordini e agli IIZZSS, invitando a “potenziare la sorveglianza dei casi umani di infezione da West Nile Virus e Usutu Virus” e “tutte le attività di sorveglianza integrata veterinaria”. 

CITATI: PASQUALE PAGLIANO, VINCENZO DE LUCA
TAG: CAMPANIA, FOCOLAI, VIRUS WEST NILE

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