Alimentazione
23 Luglio 2025Nuove soglie di assunzione sicura per il fluoruro: l’Efsa valuta i rischi da esposizione e indica i livelli tollerabili per bambini, adulti e donne in gravidanza

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha pubblicato un nuovo parere scientifico sui potenziali rischi legati all’ingestione di fluoruro da acqua potabile, alimenti e prodotti per l’igiene orale. Il documento aggiorna i livelli massimi di assunzione sicura e tollerabile per ogni fascia d’età, in particolare per i bambini piccoli e le donne in gravidanza. Pur escludendo un rischio significativo per la popolazione generale, l’Efsa raccomanda cautela in età pediatrica per prevenire la fluorosi dentale.
Il fluoruro è un elemento presente in natura che può inibire la carie dentale. Nell’Unione europea (Ue) la fluorizzazione dell’acqua potabile pubblica è praticata solo in pochissimi Stati membri, ma circa il 90 % dei dentifrici venduti contiene fluoruro. L’uso corretto dei prodotti per l’igiene orale fluorati non favorisce l’esposizione al fluoruro. Per questo motivo, ne è stata valutata solo l’ingestione.
L’Efsa ha quindi rivisto i livelli di esposizione tollerabile al fluoruro, considerando tutte le fonti di ingestione, compresi acqua, alimenti, sale da cucina fluorato e dentifrici. La revisione nasce anche in seguito a studi recenti che ipotizzano un legame tra fluoruro e sviluppo neurologico nei bambini.
Secondo l’Efsa, l’esposizione attuale al fluoruro in Europa è generalmente sotto i limiti di sicurezza, ma serve maggiore consapevolezza sull’uso corretto dei prodotti fluorati nei bambini.
La Presidente del comitato scientifico dell’Efsa, Susanne Hougaard Bennekou, ha dichiarato: “Abbiamo stimato che, in generale, con le attuali concentrazioni di fluoruro nell’acqua potabile in Europa, l’esposizione totale al fluoruro non supera i nuovi livelli massimi di assunzione sicuri e tollerabili per quasi tutte le fasce d’età e pertanto non rappresenta un rischio per la salute”.
“C’è però un’eccezione per i bambini tra 4 e 8 anni” ha aggiunto. “Se si considerano le concentrazioni normali di fluoruro nell’acqua potabile e si ipotizza che ingeriscano tutta la quantità di dentifricio che usano, potrebbe verificarsi un leggero scolorimento dei denti, noto come fluorosi. Questo fenomeno potrebbe colpire in particolare i molari, che in questa fascia di età sono ancora in via di sviluppo”.
“Ma non dovrebbe essere un problema se i bambini sputano il dentifricio in modo corretto dopo aver lavato i denti” ha concluso la Presidente.
Gli esperti hanno stabilito un livello di assunzione sicuro di 3,3 mg/giorno per le donne in gravidanza e per tutte le persone di età superiore a 8 anni.
“Questo valore” ha spiegato il professor ThorhallurHalldorsson, Vicepresidente del comitato scientifico e presidente del gruppo di lavoro sul fluoruro, “è stato determinato dai potenziali effetti sul sistema nervoso centrale in via di sviluppo del feto. Tali effetti si verificano a concentrazioni nell’acqua potabile superiori a 1,5 milligrammi per litro (mg/l), che è il limite di legge nell’Ue. Tuttavia, le concentrazioni riscontrate nell’acqua potabile nei Paesi europei sono generalmente inferiori a 0,3 mg/l”.
“A concentrazioni inferiori a 1,5 mg/l, le prove di un possibile legame sono incoerenti e insufficienti per trarre conclusioni chiare. Il livello di assunzione sicuro previene anche altri possibili effetti nocivi su ossa e tiroide”.
Per i bambini di età compresa tra 0-8 anni, gli esperti hanno individuato nella fluorosi dentale, il possibile scolorimento dei denti, l’effetto più preoccupante. La soglia è leggermente inferiore rispetto a quella per altri effetti, compresi i potenziali effetti sul sistema nervoso centrale, sulle ossa e sulla tiroide.
Il parere stabilisce come massimi livelli tollerabili di assunzione per lattanti e bambini piccoli, 1 milligrammo al giorno (mg/giorno) per i lattanti fino a 12 mesi; 1,6 mg/giorno per i bambini da 1 a 3 anni e 2 mg/giorno per i bambini da 4 a 8 anni. Questi limiti sono stati stabiliti per prevenire la fluorosi dentale, ma proteggono anche da tutti gli altri potenziali effetti nocivi.
CITATI: SUSANNE HOUGAARD BENNEKOU, THORHALLUR HALLDORSSON“Un livello massimo tollerabile è una soglia al di sotto della quale non sono attesi effetti nocivi” ha precisato il professor Halldorsson. “Si fa ricorso a un livello di assunzione sicuro quando vi è maggiore incertezza sul valore limite; si tratta della quantità massima che si ritiene non comporti rischi di effetti avversi nella popolazione”.
“Non possiamo ignorare il legame tra il fluoruro e possibili effetti sul sistema nervoso in via di sviluppo del feto, ma le prove non sono sufficienti per stabilire una soglia precisa” ha concluso.
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