Alert sanitari
17 Luglio 2025Dopo i due pazienti positivi al virus confermati ieri dallo Spallanzani e ricoverati a Latina, oggi altri due casi sospetti in attesa di conferma. La Regione ha rafforzato le misure previste dal piano di lotta ai virus trasmessi da zanzare

Dopo i primi due casi autoctoni del Lazio, confermati ieri nel Comune di Latina, sono in corso accertamenti su altri due pazienti sospetti di infezione da virus West Nile. Le prime positività, rilevate dall’Istituto Spallanzani in soggetti residenti nei Comuni di Cisterna e Priverno, hanno portato per la prima volta la circolazione del virus nella Regione. I pazienti, di 63 e 72 anni, sono attualmente ricoverati in condizioni stabili all’Ospedale Santa Maria Goretti. Intanto, la Regione ha attivato le misure previste dal piano di sorveglianza entomologica e sanitaria, senza segnalare situazioni di allarme.
Da inizio 2025 sono cinque i casi umani confermati in Italia, quattro dei quali con manifestazioni neuro-invasive. La presenza virale è stata rilevata anche in Veneto, Piemonte, Sardegna, Lombardia ed Emilia-Romagna attraverso la sorveglianza veterinaria su zanzare, uccelli e cavalli.
Le condizioni dei primi due pazienti accertati, “di 63 e 72 anni, attualmente ricoverati all’Ospedale Santa Maria Goretti, non destano preoccupazione e sono in via di miglioramento. Nelle prossime ore la Asl di Latina effettuerà dei controlli entomologici aggiuntivi”. Lo riferisce la Regione Lazio, sottolineando che sono state intensificate “le misure di controllo e sorveglianza sul territorio, previste dal Piano regionale di lotta alla diffusione dei virus trasmessi dalle zanzare”.
“Le misure attivate dalla Regione Lazio sono quelle che vengono normalmente predisposte nei casi di questo tipo, dove non si registrano situazioni di allarme: si rendono necessarie per il rafforzamento delle attività di sorveglianza e monitoraggio per la corretta gestione di eventuali casi sospetti” precisa la Regione in una nota.
In Italia il virus West Nile è presente da diversi anni, in particolare nel Nord del Paese. Tuttavia, i casi accertati a Latina sono i primi autoctoni registrati nel Lazio.
Da inizio anno sono stati segnalati in Italia 5 casi confermati di infezione nell’uomo, di cui 4 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (1 in Piemonte, 1 in Emilia-Romagna e 2 nel Lazio) e 1 con febbre (in Veneto), secondo il primo bollettino del 2025 dell’Istituto superiore di sanità (Iss).
Il primo caso umano autoctono della stagione è stato segnalato dal Piemonte il 20 marzo nella provincia di Novara.
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