Bovini
08 Maggio 2026Il Ministero della Salute ha autorizzato la movimentazione dei bovini in Sardegna e verso il continente, con esclusione della fascia di sorveglianza di 50 km attorno ai focolai di dermatite nodulare contagiosa
Il Ministero della Salute ha dato il via libera alla movimentazione dei capi bovini in Sardegna e verso la terraferma. L'autorizzazione, annunciata dal presidente di Confagricoltura Sardegna Stefano Taras, esclude la zona di sorveglianza sanitaria nel raggio di 50 chilometri dai focolai di dermatite nodulare contagiosa (LSD) già individuati. Una misura attesa da giorni dagli allevatori dell'isola, che rischiavano di perdere il lavoro di un'intera stagione produttiva.
Il decreto del ministero della Salute sblocca la circolazione dei bovini all'interno della Sardegna e verso il continente, ponendo fine a uno stallo che aveva messo sotto pressione il comparto zootecnico regionale. Rimane però in vigore il vincolo sulla zona di sorveglianza sanitaria dei 50 chilometri attorno ai focolai attivi di dermatite nodulare contagiosa: in quest'area la movimentazione resta vietata.
Il risultato è frutto di un'interlocuzione prolungata tra Cagliari e Roma. Confagricoltura Sardegna ha coordinato il confronto con il livello nazionale dell'organizzazione, che ha a sua volta coinvolto gli esperti di sanità animale del ministero incaricati di valutare il dossier sardo.
“Il via libera del ministero della Salute alla movimentazione dei capi bovini nella nostra Isola e oltremare, a esclusione della zona di sorveglianza sanitaria dei 50 chilometri dai focolai individuati, è una notizia molto importante per i nostri allevatori che rischiavano di perdere, anche quest'anno, il lavoro di un'intera stagione”, ha dichiarato Stefano Taras, presidente di Confagricoltura Sardegna.
Taras ha sottolineato come il provvedimento rappresenti “un primo passo” che non deve però allentare l'attenzione. “Ora dobbiamo lavorare tutti assieme, tra istituzioni, servizi veterinari e aziende zootecniche, per contenere ed eradicare i focolai, così da liberare tutta la regione dal cordone sanitario e permettere a uno dei nostri comparti di eccellenza agricola di poter rientrare a pieno titolo nel mercato”.
CITATI: STEFANO TARASSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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