Alert sanitari
07 Luglio 2025Dopo la devastante epidemia del 2023, il Sudafrica segnala nuovi casi di H5N1 in due allevamenti e avvia la prima campagna vaccinale nazionale per proteggere il patrimonio avicolo. Il piano parte con 200.000 capi

Il Sudafrica ha confermato due nuovi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (H5N1) in allevamenti di pollame situati nelle province del Nord-Ovest e del Mpumalanga, causando la morte o l’abbattimento di oltre 1.100 capi. Lo ha comunicato l’Organizzazione mondiale per la salute animale (Woah), segnalando i primi casi registrati nel Paese da settembre 2024. A fronte della recrudescenza del virus, e dopo la pesante epidemia del 2023 che aveva decimato un terzo del patrimonio avicolo nazionale, il Governo sudafricano ha lanciato la prima campagna vaccinale su scala nazionale. Il piano è stato avviato con l’immunizzazione di 200.000 polli da riproduzione di Astral Foods Limited, il maggiore produttore avicolo del Paese, e sarà progressivamente esteso ad altri allevamenti nei prossimi giorni.
Il Sudafrica ha segnalato la presenza del ceppo altamente patogeno H5N1 dell’influenza aviaria in due allevamenti di pollame del Paese, come riportato mercoledì 02 luglio dalla Woah, i primi casi da settembre 2024.
Il settore avicolo sudafricano si sta riprendendo dall’epidemia del 2023, che ha portato alla perdita di un terzo del patrimonio avicolo nazionale. Tutto il settore è preoccupato per una recrudescenza della malattia, a causa della mancanza di un programma di prevenzione vaccinale governativo.
Negli ultimi anni l’influenza aviaria ha devastato gli allevamenti di pollame in tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti; il Brasile, principale esportatore di pollame, ha segnalato quest’anno il suo primo caso noto in un allevamento commerciale.
In Sudafrica, i nuovi focolai hanno causato la morte di 1.150 polli nelle aziende colpite. Tra questi, 300 uccelli sono stati uccisi in una fattoria a Tswaing, nella provincia del Nord-Ovest, e 850 uccelli sono morti in una fattoria a Mkhondo, nella provincia di Mpumalanga.
In poco tempo, il Paese ha avviato la sua prima campagna di vaccinazione contro l’Hpai, nel tentativo di ridurre il rischio di nuovi focolai e tutelare l’industria avicola nazionale, come confermato dal Ministero dell’Agricoltura, il quale ha precisato che la somministrazione è già iniziata in un allevamento e che sarà estesa ad altri nei prossimi giorni.
“Abbiamo appena approvato il primo vaccino. Le aziende interessate devono fare domanda, ricevere una prescrizione, e solo dopo può iniziare la vaccinazione”, ha spiegato Dipepeneneng Serage, Vicedirettore generale del Dipartimento dell’Agricoltura. “Il piano per una distribuzione su larga scala sarà completato entro circa una settimana”.
La campagna fa seguito all’approvazione di un primo permesso di vaccinazione rilasciato ad Astral Foods Limited, il maggiore produttore avicolo del Paese. Il via libera consente all’azienda di immunizzare contro il virus un proprio allevamento di riproduttori di polli da carne. Il programma inizierà con 200.000 capi, pari al 5% del patrimonio di riproduzione dell’impresa.
Il Ministro dell’Agricoltura, John Steenhuisen, ha accolto con favore l’avvio della campagna, sottolineandone l’importanza strategica per proteggere il comparto avicolo.
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