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13 Giugno 2025

Biodiversità. Scoperto a Lampedusa il miniottero del Maghreb, pipistrello nordafricano

È stato documentato per la prima volta in Europa dal team del Cnr e del Centro nazionale per la biodiversità, la presenza della specie estende automaticamente le misure di tutela internazionale

di Redazione Vet33


Biodiversità. Scoperto a Lampedusa il miniottero del Maghreb, pipistrello nordafricano

Sull’isola di Lampedusa, è stato scoperto il miniottero del Maghreb (Miniopterus maghrebensis), un pipistrello finora noto esclusivamente in Marocco, Algeria e Tunisia. È stato documentato per la prima volta in Europa da un team di ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e del Centro nazionale per la biodiversità (Nbfc). L’indagine, condotta nell’ottobre 2024, ha incluso analisi genetiche su campioni raccolti nell’isola, confermando la presenza della specie. Oltre al suo rilevamento, lo studio ha identificato altre sette specie di pipistrelli, sottolineando l’importanza conservazionistica di questi habitat insulari.
 

La scoperta

Un gruppo del Cnr e dell’Nbfc ha documentato, per la prima volta in Europa, la presenza del miniottero del Maghreb, una specie di pipistrello finora considerata esclusiva del Nord Africa. La scoperta è descritta in un articolo pubblicato sulla rivista Mammalian Biology.
Lo studio è stato condotto nell’ottobre 2024 sull’isola di Lampedusa. I ricercatori hanno ispezionato cavità naturali e artificiali tra cui molti bunker della Seconda guerra mondiale spesso utilizzati dai pipistrelli come rifugi. L’indagine si è concentrata non solo sulla ricerca di animali ma anche di tracce indirette della loro presenza, come guano e resti alimentari.
Le analisi genetiche, condotte nei laboratori del Cnr-Iret di Firenze su escrementi raccolti nel vecchio cimitero dell’isola, hanno confermato per la prima volta in Europa, la presenza del miniottero, specie finora nota solo in Marocco, Algeria e Tunisia.

“Non si tratta solamente di aggiungere un nome ad un elenco” ha commentato il ricercatore Fabrizio Gili. “L’inclusione del miniottero del Maghreb tra le specie presenti in territorio europeo implica, infatti, l’estensione automatica delle misure di tutela previste, come quelle sancite dal Bat Agreement, trattato internazionale nato sotto la Convenzione di Bonn, per promuovere la conservazione dei chirotteri e dei loro habitat. Il riconoscimento ufficiale del miniottero del Maghreb tra le specie europee porterebbe a 56 il numero di specie incluse nell’Accordo”.

Oltre al miniottero del Maghreb, lo studio ha documentato almeno altre sette specie sull’isola: tra queste, l’orecchione di Gaisler (Plecotus gaisleri), finora noto in Europa solo per Malta e Pantelleria, e il ferro di cavallo di Mehely (Rhinolophus mehelyi), specie a distribuzione discontinua ristretta alla zona del Mediterraneo.

“Questo dato sottolinea il valore unico delle popolazioni di pipistrelli delle piccole isole, che rappresentano veri scrigni di diversità genetica e che pertanto necessitano di particolare attenzione conservazionistica” continua Gili. “Come spesso accade in questi contesti, alcune delle componenti più preziose della biodiversità rischiano di scomparire prima ancora di essere comprese appieno”.

Il team del Cnr era composto da ricercatori dell’Istituto per la ricerca sulle acque di Verbania (Cnr-Irsa) e dell’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri di Firenze (Cnr-Iret).

CITATI: FABRIZIO GILI
TAG: CNR, LAMPEDUSA, NBFC, PIPISTRELLO

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