Normative
30 Maggio 2025Anche la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani plaude all’inasprimento delle pene e al riconoscimento degli animali come esseri senzienti, ma sottolinea le incongruenze su identificazione e detenzione alla catena

Approvata in via definitiva dal Parlamento, la nuova legge sui reati contro gli animali introduce un cambio di paradigma fondamentale: il passaggio dalla tutela indiretta a quella diretta degli animali, riconosciuti come esseri senzienti. La Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (Fnovi) accoglie con favore le modifiche, come l’inasprimento delle pene e le nuove previsioni contro il traffico illegale, ma esprime preoccupazione per le deroghe sulla registrazione e la detenzione alla catena.
La nuova norma ha introdotto un cambio di paradigma fondamentale: da una tutela indiretta si è passati al riconoscimento degli animali come soggetti diretti di diritti, in coerenza con il principio europeo che li considera esseri senzienti.
Fnovi accoglie favorevolmente le modifiche che inaspriscono le pene, come ad esempio la pena pecuniaria congiunta a quella detentiva sia per il reato di uccisione che per quello di maltrattamento, di alcune aggravanti, così come la disposizione che consente di punire più severamente la morte dell’animale a seguito della somministrazione di stupefacenti e altre sostanze vietate, oppure le nuove previsioni contro il traffico di animali.
Tuttavia, la legge consente una deroga pericolosa in merito all’identificazione e registrazione degli animali: gli allevatori e commercianti potranno far identificare oltre i termini previsti gli animali senza incorrere in sanzioni.
Non solo un’occasione persa, secondo la Federazione, per contrastare il commercio illegale, ma anche incoerente con l’evidente necessità di avere dati precisi sulla popolazione canina per prevenire comportamenti problematici, in particolare dei cani.
La conferma di una deroga al divieto assoluto di detenzione di cani e gatti alla catena, seppur in specifiche circostanze, rappresenta un punto critico per la Fnovi, che da sempre si è espressa contro tale pratica per ragioni di benessere animale.
Nonostante queste criticità, la Federazione riconosce l’importanza del lavoro svolto dal Parlamento e auspica che questa nuova legge possa rappresentare un effettivo deterrente contro i maltrattamenti e le uccisioni di animali, contribuendo a una maggiore tutela del loro benessere.
Inoltre, la Federazione rimane disponibile a collaborare con le istituzioni per eventuali futuri interventi legislativi che possano ulteriormente migliorare la protezione degli animali e il riconoscimento del ruolo fondamentale dei medici veterinari in questo ambito e insiste sull’importanza di un approccio olistico che integri la repressione con azioni concrete di educazione, sensibilizzazione e prevenzione.
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