Animali da Compagnia
08 Maggio 2025Riduzione dello stress, supporto emotivo e risparmi sanitari sono strettamente connessi al ruolo degli animali da compagnia, secondo quanto è emerso dal Rapporto Assalco-Zoomark 2025. Per Fnovi, sono ancora più “essenziali politiche integrate”

Il recente Rapporto Assalco-Zoomark 2025 ha evidenziato il contributo degli animali da compagnia al benessere individuale e collettivo, sottolineando il loro ruolo nella salute pubblica, nell’inclusione sociale e nella sostenibilità. Daniela Mulas, Consigliere Fnovi, richiama l’attenzione su dati significativi: la riduzione del 15% delle visite mediche negli anziani che vivono con animali e il potenziale risparmio per il Sistema Sanitario Nazionale (Ssn). Così Fnovi si propone come interlocutore per valorizzare il legame tra salute umana e animale, promuovendo un approccio integrato One Health.
In una lettera indirizzata a QuotidianoSanità, Daniela Mulas sottolinea “il ruolo fondamentale degli animali da compagnia nel promuovere il benessere individuale e collettivo, l’inclusione sociale e, con una gestione consapevole, la sostenibilità”.
Come riportato nel recente rapporto Assalco, “l’interazione con cani e gatti apporta benefici significativi alla nostra società. Sul piano del benessere, la loro compagnia – continua Mulas – si traduce in una tangibile riduzione di solitudine, stress e ansia, con un impatto positivo sulla salute mentale e fisica. È significativo il dato di una diminuzione del 15% delle visite mediche negli anziani che condividono la loro vita con un animale domestico. Questo sottolinea un potenziale risparmio per il sistema sanitario nazionale, spesso sottovalutato”.
E questo accade anche per l’inclusione sociale – gli animali da compagnia “facilitano le interazioni, offrono supporto emotivo cruciale per categorie vulnerabili e promuovono un senso di responsabilità” – e per quanto riguarda la sostenibilità, laddove “la presenza di una significativa popolazione di animali da compagnia comporta un impatto ambientale” ma “il settore del pet food sta evolvendo verso soluzioni più sostenibili”.
Richiamando questi punti, Mulas presenta la Federazione come un “interlocutore qualificato per le istituzioni sanitarie e per il dibattito pubblico”, un rappresentante disponibile “a collaborare per sviluppare politiche che valorizzino appieno il contributo degli animali da compagnia alla nostra società, promuovendone il benessere e mitigandone l’impatto ambientale in linea con l’approccio One Health”, sottolineando quanto una maggiore consapevolezza del ruolo degli animali possa portare “politiche sanitarie e sociali più integrate ed efficaci, a beneficio dell’intera collettività”.
CITATI: DANIELA MULASSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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