Alert sanitari
14 Aprile 2025La Commissione europea e le autorità polacche sono al lavoro per contenere l’emergenza aviaria in Masovia e Grande Polonia. 73 i focolai confermati negli ultimi due mesi

La Commissione europea ha annunciato misure straordinarie per fermare la diffusione dell’influenza aviaria nelle regioni polacche della Masovia e nel voivodato della Grande Polonia, colpite da 73 focolai confermati negli ultimi due mesi. Le misure, elaborate in collaborazione con le autorità polacche, servono per rafforzare la prevenzione e il controllo, proteggendo l’industria avicola nazionale.
La Commissione europea e le autorità polacche sono al lavoro per adottare nel corso della settimana una serie di misure volte a prevenire un’ulteriore diffusione di influenza aviaria negli allevamenti avicoli di alcune aree della Polonia. Lo ha annunciato la portavoce della Commissione europea per la salute, Eva Hrncirova, durante un briefing con la stampa a Bruxelles, sottolineando che “la situazione dell’influenza aviaria in Polonia si è purtroppo evoluta” e che “ci sono sempre più stabilimenti e allevamenti colpiti”.
“Le autorità veterinarie dovranno valutare attentamente la situazione”, ha spiegato la portavoce, precisando che l’obiettivo è creare “una forma di protezione, piuttosto che imporre restrizioni”.
Negli ultimi due mesi in Polonia si sono verificati 73 focolai confermati di influenza aviaria altamente patogena, 53 dei quali concentrati nelle regioni della Masovia e della Grande Polonia.
Lo stesso Ministero dell’agricoltura polacco ha affermato che le misure straordinarie “riguarderanno principalmente l’introduzione di un divieto per nuove aziende agricole situate nella zona soggetta a restrizioni finché l’epidemia di HPAI non sarà sotto controllo”.
“Le autorità polacche – ha aggiunto il Ministero – stanno conducendo un intenso dialogo con la Commissione europea per limitare le restrizioni territoriali e ottenere deroghe per la movimentazione di altri prodotti derivati dal pollame e per le attività degli incubatoi avicoli”.
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