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24 Marzo 2025

Afta epizootica, focolai confermati in Slovacchia. Nuovi controlli in Europa per rischio diffusione in altri Paesi

Tre focolai di afta epizootica sono stati confermati in Slovacchia, con rischi di diffusione in Austria. Uno si trova nella zona di restrizione istituita per il focolaio in Ungheria. Intanto, il Ministero della Salute italiano rafforza i controlli su animali provenienti dai territori a rischio

di Redazione Vet33


Afta epizootica, focolai confermati in Slovacchia. Nuovi controlli in Europa per rischio diffusione in altri Paesi

Il Ministero della Salute ha disposto misure straordinarie per il controllo delle partite di animali sensibili all’afta epizootica provenienti dalla Slovacchia, dove sono stati confermati tre focolai. Uno dei tre si trova nella zona di restrizione istituita per l’epidemia in Ungheria, mentre gli altri due sono lungo il Danubio. Controlli clinici e sequestri sono previsti anche per gli animali provenienti da regioni confinanti dell’Austria, in collaborazione con gli Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari (Uvac) e i servizi veterinari locali. La Slovacchia, intanto, affronta l’emergenza con aiuti internazionali, mentre si stimano ingenti danni economici.
 

Le misure per l’Italia

Il Ministero della Salute ha preso atto delle informazioni fornite dal Cvo slovacco riguardo la conferma di tre focolai, di cui uno ubicato nella zona di restrizione istituita per il focolaio in Ungheria e gli altri due situati in territorio slovacco lungo il Danubio, disponendo, tramite gli Uvac e con l’ausilio del sistema Traces, il rintraccio di tutte le partite di animali sensibili all’afta provenienti dalla Slovacchia negli ultimi 30 giorni ed il controllo su tutte le successive partite di tali animali provenienti da tutto il territorio slovacco.
Attraverso i servizi veterinari localmente competenti, gli Uvac disporranno su tali partite il sequestro nei luoghi di prima destinazione con controlli clinici e di laboratorio.
Inoltre, a causa delle caratteristiche di diffusione della malattia e non potendo escludere la possibilità di un’estensione dei focolai anche all’Austria, predisporranno il sequestro e l’esecuzione di controlli anche delle partite provenienti dai Lander austriaci confinanti con Ungheria e Slovacchia.

La situazione in Slovacchia

Il primo Ministro della Slovacchia, Robert Fico, ha convocato una riunione d’emergenza del Governo per fronteggiare l’epidemia di afta epizootica. Fico non ha specificato quali nuove misure saranno adottate, ma ha detto che la riunione servirà a valutare “l’efficacia delle misure intraprese, la cooperazione tra gli enti responsabili, la cooperazione con le organizzazioni internazionali e a proporre il prossimo passo”.
Richard Takac, Ministro dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale slovacco, stima un danno economico che ammonta a otto milioni di euro. Il Ministro ha anche assicurato che tutte le autorità competenti stanno cooperando intensamente, facendo quanto possibile per risolvere la situazione in tempi rapidi.

Le azioni dell’Austria 

L’Austria si è unita agli aiuti internazionali destinati alla Slovacchia per fronteggiare l’epidemia, mettendo a disposizione 70 esperti e dieci dispositivi per disinfettare gli insediamenti del distretto di Dunajská Streda, molto vicino ai propri confini, dove venerdì 21 marzo è stato dichiarato lo stato di emergenza. 
Uno dei problemi principali è lo smaltimento degli animali morti, a causa della mancanza di impianti di lavorazione delle carcasse e della limitata disposizione di mezzi per il trasporto. La Slovacchia sta valutando la possibilità di seppellire i capi di bestiame in fosse comuni, provvedimento adottato anche dall’Ungheria, mentre il Governo eroga compensazioni provenienti da fondi nazionali e europei agli allevatori economicamente colpiti dall’epidemia.

CITATI: RICHARD TAKAC, ROBERT FICO
TAG: AFTA EPIZOOTICA, AUSTRIA, FOCOLAIO, MINISTERO DELLA SALUTE, SLOVACCHIA, UNGHERIA

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