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07 Febbraio 2025Uno studio pubblicato su Nature Scientific Reports mostra che un’innovazione made in Italy riduce del 94% la carica infettiva del virus H5N1. Potenziali applicazioni in allevamenti e ambienti a rischio zoonosi

Uno studio pubblicato su Nature Scientific Reports ha confermato l’efficacia delle onde elettromagnetiche nell’inattivare il virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità A(H5N1), riducendo la carica infettiva del 94%. La ricerca, condotta dal team di ELT Group con il contributo di esperti di rilievo internazionale, come il prof. Silvio Brusaferro dell’Università di Udine, il prof. Gaetano P. Privitera dell’Università di Pisa e il prof. Alberto Sangiovanni Vincentelli dell’Università di Berkeley, rappresenta un passo avanti nella prevenzione delle zoonosi e nella gestione delle epidemie.
L’approccio, testato con successo anche su SARS-CoV-2 e altri virus respiratori, trova ora applicazione negli allevamenti grazie alla tecnologia e4shield, una soluzione che abbina innovazione tecnologica e sicurezza per l’uomo e gli animali. L’obiettivo finale è rafforzare la prevenzione nei contesti ad alto rischio, minimizzando la diffusione di virus tra gli animali e prevenendo il salto di specie.
Su Nature Scientific Reports è stato pubblicato un articolo che attesta l’efficacia delle onde elettromagnetiche nell’inattivazione del virus in aerosol ad alta patogenicità A(H5N1) grazie a un’opportuna combinazione di frequenza, tempo di esposizione e intensità minima di campo elettrico. Lo studio, dal titolo Selected microwave irradiation effectively inactivates airborne avian influenza A(H5N1) virus, è frutto del lavoro del team di ricerca ed innovazione di ELT Group, il cui articolo finale ha visto il contributo del prof. Silvio Brusaferro del Dipartimento di Medicina dell’Università di Udine, del prof. Gaetano P. Privitera, Professore Emerito di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università di Pisa e del prof. Alberto Sangiovanni Vincentelli, professore di Ingegneria elettrica e informatica all’Università della California, Berkeley.
I ricercatori hanno dimostrato che l’esposizione controllata di particelle virali aerosolizzate del virus A(H5N1) a onde elettromagnetiche generate secondo parametri specifici riduce del 94% la carica infettiva del virus. L’efficacia di questo approccio era già stata testata sul virus SARS-CoV-2, compresa la variante KP3, e sui virus H1N1 (responsabile dell’influenza stagionale) e RSV (responsabile della bronchiolite), portando a risultati di inattivazione in aria superiori al 90%.
Questi risultati rappresentano una svolta per le applicazioni in ambienti ad alto rischio umano e animale, come gli allevamenti, dove il controllo della trasmissione aerea del virus è fondamentale, non solo per minimizzare il contagio tra gli stessi animali, ma anche per ridurre il rischio di spillover.
Questa ricerca è solo la più recente attestazione di efficacia della tecnologia per l’inattivazione dei virus respiratori presenti nell’aria grazie all’azione delle onde elettromagnetiche, un’innovazione cruciale per la tutela della salute pubblica. L’obiettivo dei ricercatori è impiegare e ottimizzare questa tecnologia come strumento di prevenzione e controllo della trasmissione di patogeni infettivi (inclusi gli eventi epidemici) mediante un approccio One Health.
La tecnologia e4shield, lanciata nel 2022 dalla società ELT Group, è disponibile al pubblico nei dispositivi e4life personal per la protezione individuale, ed e4life ambient per la protezione degli ambienti fino a 50 mq. Ora è possibile utilizzarla anche nei dispositivi e4life Farm, studiati specificamente per l’impiego negli allevamenti. Questi dispositivi, distribuiti dalla società e4life, sono i primi e gli unici al mondo in grado di abbattere drasticamente la carica infettante negli ambienti tramite l’utilizzo delle onde elettromagnetiche.
La tecnologia e4shield è stata, inoltre, inserita nel report Suppressing indoor pathogen transmission: A Technology Foresight study del Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea e tra le tecnologie innovative che devono essere considerate nel futuro dell’Ue per garantire un incremento della qualità dell’aria negli ambienti indoor.
CITATI: ALBERTO SANGIOVANNI VINCENTELLI, GAETANO P. PRIVITERA, SILVIO BRUSAFERROSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
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