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Sostenibilità

06 Febbraio 2025

Sostenibilità e animali domestici: il 60% degli italiani è pronto a cambiare abitudini

Dieta, toelettatura e gestione dei rifiuti: ecco come gli italiani stanno integrando la sostenibilità nella cura di cani e gatti, secondo un’indagine Pulsee-NielsenIQ

di Redazione Vet33


Sostenibilità e animali domestici: il 60% degli italiani è pronto a cambiare abitudini

Gli italiani amano i propri animali domestici e si dimostrano sempre più attenti alla sostenibilità. Secondo la nuova ricerca di Pulsee Luce e Gas Index, osservatorio sulle abitudini green degli italiani, condotta in collaborazione con NielsenIQ, il 61% dei proprietari di cani e gatti è disposto a cambiare le proprie abitudini per ridurre l’impatto ambientale legato alla gestione dei propri pet. Tuttavia, solo il 40% degli intervistati dichiara di essere realmente consapevole del peso ecologico degli animali da compagnia.
 

I numeri

L’indagine di Pulsee Luce e Gas esplora i comportamenti e le tendenze degli italiani in relazione ai loro animali da compagnia: dalla scelta di cibi e accessori ecosostenibili alla gestione della toelettatura e dei rifiuti, evidenziando un crescente impegno ma anche margini di miglioramento per il futuro.
Dall’indagine emerge che le persone che vivono con almeno un animale domestico sono la maggioranza (51%), principalmente cani (58%) e gatti (56%). In media, gli italiani dedicano un’ora e mezza al giorno alla cura dei loro animali e la spesa per il loro mantenimento si aggira intorno ai 700 euro l’anno.

L’attenzione alla sostenibilità inizia già dalla dieta. Quasi la metà dei proprietari (48%) valuta il materiale delle confezioni degli alimenti per i propri animali domestici, con il 49% che considera l’impatto ambientale del cibo scelto. Nel caso dei cani, una quota non indifferente (oltre un terzo del campione) prepara alimenti freschi in casa, mentre, più in generale, il 20% acquista spesso o con frequenza maggiore cibi biologici.

Sul fronte della toelettatura dei cani, il 47% degli intervistati si affida a negozi specializzati, mentre il 42% preferisce il lavaggio tra le mura domestiche, in doccia o nella vasca da bagno. L’attenzione all’ambiente è presente nella tipologia di prodotti utilizzati per la pulizia, con un italiano su quattro che usa quelli naturali o biodegradabili, mentre la grande maggioranza (78%) ricorre a shampoo o saponi specifici. Per l’asciugatura, il 42% utilizza l’asciugatura naturale contro il 55% di chi usa il phon, del tipo asciugacapelli (46%) o specifico per l’animale (9%).

Un altro aspetto rilevante è dato dalla gestione dei bisogni degli animali. I possessori di gatti domestici dichiarano di avere una lettiera agglomerante (38%) o ecosostenibile (36%); per i proprietari dei cani, invece, il 79% raccogliere i rifiuti dei propri amici con sacchetti biodegradabili.

Importanti sono anche gli accessori. L’85% degli italiani ha acquistato accessori, principalmente giocattoli (81%), seguiti da collari e guinzagli (68%), cucce e gabbiette (anch’esse con il 68% delle preferenze). In particolare, più di un italiano su due (53%) dichiara di prestare attenzione ai materiali degli accessori, lavandoli più frequentemente a mano (67%) e meno in lavatrice (30%) o in lavanderia (3%).

L’importanza della sostenibilità

Più di un italiano su due (56%) crede che sia importante la sostenibilità nella cura degli animali domestici, con il valore che sale al 61% nel caso della propensione a cambiare abitudini e comportamenti per essere più green nella gestione quotidiana dei propri amici. Risulta invece minore la consapevolezza dell’impatto ambientale degli animali domestici, con il 40% degli intervistati che dichiara di averne in buona quantità. 
Il desiderio di ridurre l’impatto ambientale dei pet resta però limitato nella pratica: solo il 15% degli intervistati ha cercato attivamente informazioni per migliorare. Il 47% degli italiani ritiene però che ci siano abbastanza indicazioni e dati sul tema, prevalentemente su siti web ufficiali/istituzionali (42%), generici (36%) e programmi TV (31%).
I dati dell’indagine confermano così una buona sensibilità ambientale tra i proprietari di animali, ma mostrano che ci sono margini di miglioramento.

TAG: ACCESSORI, DIETA, GESTIONE DEI RIFIUTI, NIELSENIQ, PET, PULSEE LUCE E GAS INDEX, SOSTENIBILITà, TOELETTATURA

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