Farmaci
17 Ottobre 2026L'associazione ha inviato al Ministero della Salute una proposta per chiarire l'applicazione delle nuove disposizioni. Previsti 90 giorni per l'adeguamento delle strutture interessate

L'Associazione nazionale medici veterinari italiani (ANMVI) ha trasmesso al Ministero della Salute una proposta di linea guida per l'applicazione del decreto del 15 settembre 2026, che introduce misure uniformi per la sicurezza, la custodia, la tracciabilità e la gestione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope nelle strutture sanitarie pubbliche e private, comprese quelle veterinarie.
La proposta, riferisce ANMVI in una nota del 14 ottobre, è stata inviata alla Direzione generale della Salute animale e alla Direzione generale dei dispositivi medici e del farmaco, competente sui medicinali stupefacenti. L'obiettivo è ottenere indicazioni applicative proporzionate all'organizzazione delle strutture veterinarie.
Secondo Marco Melosi, presidente ANMVI, il decreto non rispecchia pienamente la realtà operativa e organizzativa delle strutture veterinarie e presenta difficoltà di applicazione pratica. L'associazione auspica che la propria proposta possa essere recepita attraverso note esplicative o circolari ministeriali.
Procedura aziendale e tempi di adeguamento
Uno degli obiettivi della proposta è agevolare la predisposizione della procedura aziendale prevista dal decreto, attraverso un documento che possa fungere da modello per le strutture veterinarie.
La procedura aziendale definisce l'organizzazione adottata dalla struttura per garantire la gestione sicura dei medicinali stupefacenti. ANMVI chiede che le modalità attuative tengano conto delle caratteristiche dell'attività veterinaria.
Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 settembre 2026 ed è entrato in vigore il 26 settembre. Da tale data decorrono i 90 giorni entro i quali le strutture interessate devono provvedere agli adempimenti e attuare le procedure previste.
ANMVI osserva che il termine cade nel periodo natalizio e che il computo della scadenza potrebbe essere posticipato al primo giorno lavorativo. L'associazione auspica quindi chiarimenti ministeriali con sufficiente anticipo.
Quali strutture sono interessate
Secondo quanto riportato da ANMVI, rientrano nel campo di applicazione del decreto le strutture classificate dall'Accordo Stato-Regioni del 26 novembre 2003 come cliniche veterinarie, case di cura veterinarie, ospedali veterinari e laboratori veterinari di analisi.
Le deroghe riguardano esclusivamente le strutture classificate come studi e ambulatori veterinari che detengono giornalmente meno di sette confezioni di medicinali stupefacenti. Ai fini dell'esonero non rileva se l'attività professionale sia esercitata in forma singola o associata.
In attesa delle valutazioni ministeriali
La proposta di ANMVI è attualmente all'esame del Ministero della Salute. L'articolo 17 del decreto affida al Ministero, in collaborazione con il Ministero dell'Interno, la definizione delle modalità operative e degli standard informativi necessari all'attuazione delle disposizioni.
ANMVI precisa che la stesura finale e la diffusione delle proprie linee guida ai medici veterinari terranno conto delle valutazioni ministeriali.
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