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05 Febbraio 2025

Catanzaro, scandalo stabulari: revocate misure cautelari, inchiesta in corso

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha annullato gli arresti domiciliari per Nicola Costa, Giuseppe Caparello e Anselmo Poerio nell’indagine in corso sulle presunte irregolarità nella gestione degli stabulari per animali da laboratorio dell’Università Magna Graecia e dell’Asp di Catanzaro

di Redazione Vet33


Catanzaro, scandalo stabulari: revocate misure cautelari, inchiesta in corso

Si infittisce l’inchiesta sulle presunte irregolarità nella gestione degli stabulari per animali da laboratorio dell’Università Magna Graecia (Umg) e dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Catanzaro. Nicola Costa, dipendente dell’Università e testimone chiave dell’indagine, è stato scarcerato dal Tribunale del Riesame, insieme a Giuseppe Caparello, dirigente del servizio veterinario, e Anselmo Poerio, medico convenzionato dell’Asp. Precedentemente agli arresti domiciliari, gli indagati devono rispondere, insieme ad altri tra cui l’ex rettore dell’Università, di associazione a delinquere, corruzione, falso in atto pubblico, con riferimento alla gestione degli stabulari per esperimenti sugli animali di Germaneto e Roccelletta di Borgia. 
 

L’inchiesta in corso

Nicola Costa, il dipendente dell’Umg addetto allo stabulario ubicato a Roccelletta di Borgia, si è liberato dagli arresti domiciliari ai quali si trovava dal 15 gennaio, nonostante sia stato proprio lui a far partire l’indagine con una dettagliata denuncia presentata contro i vertici dell’Ateneo
I giudici del Tribunale della Libertà, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati difensori Antonio e Domenico Viscomi, hanno annullato l’ordinanza di custodia cautelare che era stata emessa lo scorso 23 gennaio dal Gip Sara Merlini nell’ambito dell’operazione Grecale, che aveva travolto 33 persone tra Asp e Umg di Catanzaro, di cui 10 arrestati e 1 interdetto dai pubblici uffici. 

Le accuse

Associazione a delinquere finalizzata allo scopo di commettere una serie di episodi di corruzione, falso in atto pubblico, truffa ai danni dello Stato, maltrattamento e uccisione di animali attraverso la creazione di un sistema di svolgimento delle attività di ricerca con animali vivi presso gli stabulari d’Ateneo dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, realizzate in violazione delle norme sulla salute e sul benessere animale, sono le accuse contestate, a vario titolo, agli indagati che, con i rispettivi avvocati difensori, le hanno rigettate punto per punto durante gli interrogatori di garanzia.
Costa davanti al Gip ha sostenuto di non avere mai avuto delega al controllo dei registri dei farmaci custoditi all’interno dello Stabulario in maniera alquanto anomala, in un lasso di tempo di sei anni (2016-2022), tanto che proprio lui avrebbe denunciato diversi personaggi di Umg e Asp di Catanzaro, scatenando l’inchiesta coordinata dai sostituti procuratori Giulia Pantano e Saverio Sapia.

La sospensione degli arresti domiciliari

Affiancato dagli avvocati difensori Antonio e Domenico Viscomi, il dottor Costa ha ribadito di essere stato esautorato dal ruolo di responsabile della pulizia e del benessere degli animali dello stabulario per aver più volte segnalato al rettore e agli organi preposti alla verifica delle condizioni di benessere degli animali le numerose criticità esistenti nella cura degli animali da laboratorio. Ma, alla fine, è finito anche lui sotto accusa per essersi reso responsabile delle peggiori vessazioni ai danni degli animali, uccidendo in almeno un’occasione un topo – scagliandolo violentemente contro un muro – e per avere omesso di istituire un registro dei farmaci per tenere traccia di tutte le somministrazioni sugli animali, in particolare delle somministrazioni di sostanze stupefacenti.
Inoltre, dopo l’udienza in Camera di Consiglio dello scorso 30 gennaio, il Tribunale ha annullato anche la misura degli arresti domiciliari per Giuseppe Caparello e Anselmo Poerio, rispettivamente dirigente del servizio veterinario e medico convenzionato dell’Asp, annullando altresì il sequestro di 16.000 € disposto a carico di quest’ultimo. I due sono difesi dagli avvocati Aldo Casalinuovo e Gianluca Serravalle, e la motivazione del provvedimento sarà resa pubblica entro 30 giorni.

CITATI: ANSELMO POERIO, GIUSEPPE CAPARELLO, NICOLA COSTA
TAG: ASP CATANZARO, CATANZARO, TRIBUNALE DEL RIESAME, UNIVERSITà MAGNA GRAECIA DI CATANZARO

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