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30 Gennaio 2025

Influenza aviaria: 34 mutazioni a rischio di trasmissione all’uomo. L’alert di Ecdc-Efsa

Le due agenzie dell’Ue avvertono: i virus aviari rappresentano una minaccia crescente per la salute pubblica. Identificate mutazioni genetiche che potrebbero favorire il passaggio all’uomo. Ecco le raccomandazioni per una risposta One Health

di Redazione Vet33


Influenza aviaria: 34 mutazioni a rischio di trasmissione all’uomo. L’alert di Ecdc-Efsa

L’influenza aviaria continua a rappresentare una sfida globale, con il potenziale di innescare future pandemie. L’European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc) e l’European Food Safety Authority (Efsa) lanciano l’allarme: 34 mutazioni genetiche dei virus aviari potrebbero aumentare il rischio di trasmissione agli esseri umani. L’approccio One Health, che collega salute animale, umana e ambientale, guida le raccomandazioni per una risposta coordinata, dal monitoraggio genetico alle misure di biosicurezza e sorveglianza. In un parere scientifico, le raccomandazioni per i settori della salute pubblica e animale.
 

Il lavoro di Ecdc ed Efsa

Il lavoro delle due agenzie si basa su ampi dati, tra cui analisi genetiche, casi di studio sull'uomo e presenza di anticorpi per delineare i rischi attuali e le strategie di mitigazione.

“Gli sviluppi globali richiedono che restiamo vigili e di assicurarci che l’Europa sia pronta a rispondere alla minaccia dell’influenza aviaria” ha dichiarato Pamela Rendi-Wagner, Direttrice dell’ECDC. L’agenzia “supporta gli Stati membri dell’Ue/See nella preparazione, prevenzione e nel contenimento di potenziali futuri focolai negli animali e negli esseri umani. Disporre di solidi piani di preparazione è fondamentale per proteggere la salute pubblica in Europa”.

“Nel 2024, i virus dell’influenza aviaria hanno ampliato la loro portata, infettando specie precedentemente non colpite. Il nostro lavoro identifica mutazioni chiave legate a una potenziale diffusione nell’uomo, che richiedono un rilevamento e una risposta rapidi. La collaborazione e la condivisione dei dati lungo la catena degli attori coinvolti rimangono essenziali per affrontare le situazioni emergenti” ha affermato Bernhard Url, Direttore esecutivo facente funzione dell’Efsa.   

Gli esperti hanno preparato un elenco completo di mutazioni, da cui hanno identificato 34 mutazioni genetiche che potrebbero aumentare il potenziale di diffusione dei virus dell’influenza aviaria agli esseri umani. Utilizzando l’analisi molecolare e la sorveglianza genomica, i laboratori di sanità pubblica e animale possono fare riferimento all’elenco di mutazioni, che dovrebbe essere continuamente aggiornato, per monitorare l’emergere di ceppi che potrebbero potenzialmente trasmettersi agli esseri umani.
Il parere scientifico identifica anche come l’adattamento dei virus ai mammiferi possa essere guidato da fattori quali mutazioni genetiche, la miscelazione di materiale genetico tra virus e l’interazione con la risposta immunitaria dell’ospite, insieme a fattori estrinseci che possono aumentare la possibilità di trasmissione agli esseri umani, come le attività umane e i cambiamenti ambientali che aumentano il contatto tra fauna selvatica, pollame, bestiame ed esseri umani. L’agricoltura ad alta densità, le scarse pratiche di biosicurezza, la deforestazione, l’urbanizzazione e il commercio globale amplificano il rischio di ricadute dagli animali all’uomo.

Le principali raccomandazioni

● Analisi genetica: utilizzare il sequenziamento genetico per rilevare precocemente mutazioni o adattamenti del virus ai mammiferi. Investire in sistemi per identificare rapidamente virus e mutazioni emergenti che consentono la diffusione dagli animali all’uomo.
● Sorveglianza degli animali: monitorare i mammiferi malati o morti legati a uccelli selvatici, pollame o mammiferi infetti. Tracciare malattie inspiegabili durante i periodi ad alto rischio e le aree con influenza aviaria. 

● Sorveglianza della sanità pubblica: testare gli individui esposti e inviare regolarmente campioni per identificare ulteriormente il sottotipo di influenza. Durante i focolai negli animali, gli ospedali dovrebbero migliorare la sorveglianza e la vigilanza, specialmente durante i picchi della stagione influenzale, quando aumenta il rischio di mescolanza di materiale genetico tra virus. 
● Misure di prevenzione: implementare solide misure di biosicurezza nelle aziende agricole, formare il personale, vaccinare il pollame e preparare piani di risposta ai focolai. Assicurarsi che gli esseri umani a rischio seguano le linee guida sulla vaccinazione antinfluenzale e sul trattamento antivirale.

● Misure di preparazione in materia di sanità pubblica: sensibilizzare i gruppi ad alto rischio, il pubblico in generale e formare gli operatori sanitari a riconoscere e gestire l’influenza aviaria. Garantire piani di risposta coordinati per i casi umani. Sviluppare linee guida e procedure operative standard per testare gli individui esposti e i contatti dei pazienti, compresi i protocolli preventivi. Garantire piani di risposta coordinati per i casi umani nell’ambito dei piani nazionali di prevenzione, preparazione e risposta.

Oltre al parere scientifico, le agenzie hanno anche sviluppato una guida su come indagare e controllare i focolai di influenza aviaria che colpiscono sia gli esseri umani che gli animali, utilizzando un approccio coordinato One Health. Gli esperti hanno sviluppato diagrammi di flusso che delineano le azioni di risposta per cinque scenari di epidemia all’interfaccia uomo-animale-ambiente, sottolineando l’importanza di una risposta interdisciplinare tra tutte le parti interessate. Questo lavoro sosterrà gli Stati membri nella creazione di orientamenti nazionali su misura. 

CITATI: BERNHARD URL, PAMELA RENDI-WAGNER
TAG: ECDC, EFSA, INFLUENZA AVIARIA, MUTAZIONI, ONE HEALTH

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